La motocicletta oggetto dell’ammirazione del ragazzo (Sacchiero)
La motocicletta oggetto dell’ammirazione del ragazzo (Sacchiero)

Zinasco (Pavia), 14 agosto 2018 - Non ha mai ripreso conoscenza dopo la tragica uscita di strada in moto. E anche l’ultimo filo di speranza s’è interrotto ieri pomeriggio, quando nella Rianimazione del Policlinico San Matteo sono state avviate le procedure per la constatazione della morte cerebrale, alle quali sono seguite in serata quelle per l’espianto degli organi, avendo dato l’autorizzazione alla donazione. Davide Chiodin, 28 anni non ancora compiuti, operaio residente a Zinasco, lascia la moglie in attesa di un figlio. Una doppia tragedia quella che si è consumata poco dopo l’una della notte tra sabato e domenica alle porte di Zinasco. Era morto sul colpo Sebastian Raneri, 47enne di Scaldasole, conosciuto come “Seb” tra gli harleysti lomellini. La sua potente Harley-Davidson V Rod era parcheggiata in bella mostra fuori dal locale dove aveva passato la serata con la moglie.

Oggetto dell’ammirazione di Davide Chiodin, che aveva chiesto al proprietario del bolide di poterla provare. Il 47enne si era messo in sella e aveva portato il 28enne, come passeggero, per un breve giro di prova. Da Zinasco fino alla frazione Sairano, dove aveva invertito la marcia per tornare indietro. Appena prima del centro abitato di Zinasco Vecchio, in corrispondenza di una curva a sinistra, il pur esperto motociclista ha perso il controllo del mezzo, finendo fuori strada sulla destra. Un’uscita di strada autonoma, senza altri mezzi coinvolti, come confermato dai rilievi della Polstrada di Pavia. Un volo nei campi, con il 28enne sbalzato a distanza e il 47enne rimasto invece schiacciato dalla sua stessa moto. I soccorsi dell’Areu, intervenuti sul posto non solo con 2 ambulanze ma anche con 2 auto mediche, con altrettanti rianimatori a bordo, erano stati purtroppo inutili per il motocilista 47enne. Gravissime anche le condizioni del passeggero 27enne, che però aveva inizialmente reagito alle manovre rianimatorie, quindi era stato intubato e trasportato al San Matteo, dove era stato ricoverato in Rianimazione. È però sempre rimasto in coma, fino a quando i medici non si sono dovuti arrendere ed è stato constatato il decesso.