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16 giu 2022

Pavia, 30enne condannato per violenza sessuale: "Ha abusato di una conoscente"

Il Tribunale ha comminato una pena di tre anni e quattro mesi. La violenza in un Comune della Lomellina

16 giu 2022
nicoletta pisanu
Cronaca
I fatti risalgono al giugno 2018
I fatti risalgono al giugno 2018
I fatti risalgono al giugno 2018
I fatti risalgono al giugno 2018

Pavia - ​Un trentenne lomellino è stato condannato dal collegio del Tribunale di Pavia a tre anni e quattro mesi di reclusione con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una sua giovane conoscente. Il collegio del Tribunale di Pavia ha stabilito anche che venga versata nei confronti della parte civile una provvisionale di settemila euro, la quantificazione del valore totale del danno sarà da stabilire eventualmente nel corso di un separato giudizio civile. I fatti contestati risalgono al giugno 2018. Secondo le accuse della Procura, la violenza si sarebbe consumata nel parcheggio di un cimitero in un comune della Lomellina. La parte offesa è una ragazza che all’epoca aveva 21 anni, sembra che i due si conoscessero e avessero già avuto frequentazioni.

La sera dell’incontro l’uomo avrebbe condotto la giovane nel posteggio del camposanto, poi avrebbe abusato della donna costringendola a un rapporto contro la sua volontà . La vittima, dopo essersi allontanata, si sarebbe sottoposta a una visita in ospedale e avrebbe anche raccontato l’accaduto alle persone a lei più vicine, che ne sono quindi diventate testimoni, anche se in maniera indiretta. Poi è partita anche la segnalazione alle autorità. È stata quindi avviata l’inchiesta per accertare i fatti, in seguito il trentenne è finito a processo con l’accusa di violenza sessuale.

All’imputato sono state anche contestate le aggravanti, tra cui quella dell’avere una relazione con la parte offesa. L’accusa durante la requisitoria ha chiesto la condanna a cinque anni di reclusione, la Corte ha optato per la pena di tre anni e quattro mesi. L’uomo ha sempre sostenuto che il rapporto fosse consenziente. "Sicuramente proporremo ricorso in Appello", ha commentato l’avvocato Antonio Savio che ha assistito l’imputato nel processo di primo grado.

 

 

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