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11 feb 2022

Vigevano, Sara Lemlem trovata morta: un passato con ombre

In Olanda anche un’accusa d i furto Mai verificati da nessuno i suoi racconti del privato

umberto zanichelli
Cronaca
Corrado Mannato, 49 anni e Sara Lemlem Ahmed, 40 anni
Corrado Mannato, 49 anni e Sara Lemlem Ahmed, 40 anni

Vifgevano (Pavia) -  Una vita costellata di misteri. E che si è conclusa in un modo ancora tutto da chiarire. Difficile dire chi fosse davvero Sara Lemlem Ahmed, la olandese di 40 anni, trovata senza vista mercoledì pomeriggio in una palazzina in fase di costruzione in via Giordano, zona semicentrale della città, distante meno di un chilometro dall’abitazione che la donna aveva lasciato la sera del 4 dicembre, senza più farvi ritorno. Sara, di origini eritree, è stata riconosciuta ad inizio di gennaio come la donna che si era allontanata con l’auto di una famiglia di Amstelveen, centro a sud di Amsterdam. L’auto era stata ritrovata diversi mesi dopo ad Anversa, in Belgio, la località dove era solita incontrare Corrado Mannato, 49 anni, l’uomo che è diventato il suo ultimo compagno. A lui aveva raccontato di avere due sorelle che vivevano in Australia, ma delle quali non aveva mai mostrato nemmeno una fotografia.

Sosteneva di avere conseguito due lauree, una in ingegneria civile ed una seconda in scienze sociali e di essere impiegata presso una società di edilizia popolare, un lavoro che però non la soddisfaceva. Tanto che quando il compagno, che viveva a Bruxelles, aveva deciso di rientrare in Italia, non aveva esitato a seguirlo, spiegandogli di essersi licenziata. Tutti racconti mai riscontrati. Una volta giunta a Vigevano, alla vigilia dello scoppio della pandemia, aveva cercato un’occupazione che non aveva mai trovato anche per la scarsa dimestichezza con la lingua italiana. La sua vita era scivolata via tranquilla, il sabato la vedevano col compagno, sembravano sereni.

Ma la sera del 4 dicembre è accaduto qualcosa: Sara si è allontanata da casa senza denaro, documenti e cellulare. Forse voleva solo fare due bassi per sbollire. Invece è diventata un fantasma. Almeno sino a mercoledì quando è stata ritrovata morta sul fondo del cavedio che avrebbe dovuto ospitare l’ascensore della palazzina. Ad inizio della prossima settimana l’autopsia che, per gli investigatori, sarà decisiva per capire modi e tempi del decesso.

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