Ore di bilanci per la politica vogherese. Ieri sono iniziate le operazioni di verifica delle schede da parte del seggio centrale, i lavori proseguiranno anche oggi per valutare eventuali irregolarità. Il primo turno si è concluso con il rinvio al ballottaggio: il 4 e 5 ottobre si sfideranno la candidata sindaca di centrodestra Paola Garlaschelli e il candidato della coalizione di...

Ore di bilanci per la politica vogherese. Ieri sono iniziate le operazioni di verifica delle schede da parte del seggio centrale, i lavori proseguiranno anche oggi per valutare eventuali irregolarità. Il primo turno si è concluso con il rinvio al ballottaggio: il 4 e 5 ottobre si sfideranno la candidata sindaca di centrodestra Paola Garlaschelli e il candidato della coalizione di centro Nicola Affronti. La compagine di Garlaschelli è stata la più votata, con il 49,20%, Affronti ha ottenuto il 21,28%. Il maggior numero di preferenze in assoluto, 755, è stato dato all’onorevole Elena Lucchini, segretaria cittadina della Lega. La più votata nella coalizione di centro con 206 voti è stata Ilaria Balduzzi del Pd.

I Dem hanno ottenuto il 7,31%, si impone una riflessione: "Il Pd - commenta Balduzzi - ha avuto una grossa perdita di voti, ma è chiaro che la scelta di questa alleanza è stata giusta. Nella coalizione ci siamo ritrovati subito anche sulla modalità con cui fare la campagna e abbiamo solo buoni auspici per questi ulteriori quindici giorni". Ieri sera era previsto un incontro del partito. Riunione in corso ieri sera anche per Pier Ezio Ghezzi, alla guida di tre civiche: "Abbiamo perso, ma abbiamo tre posti in Consiglio: ci saremo io, Giorgio Barbarini e Attilia Vicini. Siamo soddisfatti. Non possiamo che prendere atto della vittoria del centrodestra, i vogheresi hanno dato fiducia sostanzialmente alla compagine politica che ha governato la città negli ultimi vent’anni". Agrodolce il pensiero di Antonio Marfi, candidato dei Cinque Stelle: "Potevamo fare molto di più, ma probabilmente è ancora presto: la popolazione ancora ha preferito un voto tradizionalista piuttosto che di cambiamento. Ora conta fare opposizione in Consiglio. Si delinea una nostra posizione neutrale sul ballottaggio, dobbiamo parlarne tra noi, ma per ora non vedo affinità programmatiche con i due schieramenti".

Nicoletta Pisanu