Da sinistra Michele Brait, Anna Pavan, Nunzio  Del Sorbo  e Antonio Riviezzi
Da sinistra Michele Brait, Anna Pavan, Nunzio Del Sorbo e Antonio Riviezzi

Broni, 2 marzo 2017 - «L’ascolto e l’importanza della persona sono il farmaco più importante». Parole forti, ma significative e condivise quelle pronunciate, ieri, dal vescovo di Tortona Vittorio Viola all’inaugurazione del nuovo centro per la cura del mesotelioma, sancita con la firma del protocollo d’intesa fra Asst, Ats, policnico di Pavia e Comune di Broni. Il centro si avvale di un’equipe coordinata dal direttore di medicina interna dell’ospedale di Stradella, Giovanni Ferrari e funzionerà, ogni mercoledi, dalle 14 alle 17. Come è stato ribadito dal direttore generale dell’Asst Michele Brait e dalla direttrice dell’Ast Anna Pavan, il centro per il mesotelioma di Broni rappresenta uno dei primi esempi di efficace integrazione fra diverse strutture ed enti con particolare riguardo alla persona e come ricordato dal direttore generale del Policlinico di Pavia, Nunzio Del Sorbo, uno dei primi casi concreti, in Italia, di vera presa in carico dei pazienti. Proprio al policlinico è in corso un progetto, «Insieme contro il mesotelioma. Nanotecnologie all’attacco del tumore» coordinato da Federica Meloni, responsabile del laboratorio di ricerca di Pneumologia.

Una speranza in più per combattere una malattia che, oggi, concede, purtroppo, dai 7 ai 20 mesi di sopravvivenza. Soddisfazione per l’apertura del nuovo centro è stata espressa anche dal sindaco di Broni, Antonio Riviezzi e dal presidente dell’Avani – Associazione nazionale vittime dell’amianto, Silvio Mingrino. Brait ha confermato che la struttura rientra nel piano di riconversione dell’ex ospedale di Broni destinata a proseguire per divenire un poliambulatorio d’alta specializzazione. Alla cerimonia hanno partecipato anche l’europarlamentare, Angelo Ciocca, il consigliere regionale Vittorio Pesato e la presidente della Coldiretti Pavia, Wilma Pirola.