Mentre si aspetta a giorni il pronunciamento del giudice di Tel Aviv Iris Ilotovich Segal sul futuro di Eitan Biran, al Mottarone i vigili del fuoco sono al lavoro per rimuovere la cabina numero 3 della funivia, che precipitando ha causato la morte di 14 persone tra cui i genitori, il fratellino e bisnonni del bambino di origini israeliane. Per garantire la tenuta della struttura nel momento in cui sarà portata via, si stanno costruendo il “castello“ di tubi d’acciaio e altre opere ritenute necessarie.

Le squadre del comando provinciale del Verbano Cusio Ossola hanno bloccato con un sistema di cinghie la cabina all’albero a cui è appoggiata: successivamente hanno tagliato la parte superiore del fusto dell’albero fino all’altezza dell’ancoraggio. Lo scopo è di preservare al meglio le condizioni della testa fusa, che potrebbe dare informazioni importanti ai periti sulle cause della rottura della fune. Entro questa settimana la parte della cabina attaccata alla testa fusa dovrebbe essere tagliata. Successivamente sarà chiusa in una sorta di ‘sarcofago’ di legno, che poi verrà agganciato e portato via dall’elicottero dei vigili del fuoco. Per questo ultimo viaggio, però, si dovrà probabilmente attendere la prossima settimana. Le basse temperature registrate in quota e le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni potrebbero non consentire ai tecnici di operare. M.M.