Jetnor Lavdari, padre della vittima
Jetnor Lavdari, padre della vittima

Stradella (Pavia), venerdì 30 novembre 2018 - "Con questa sentenza, io sono morto per la terza volta". Jetnor Lavdari  è il papà di Pandi, il 17enne ucciso a Stradella a luglio dell’anno scorso dal 19enne Simone Maddaluno, che mercoledì mattina è stato condannato dal Gup di Pavia a 14 anni di carcere per l’omicidio del giovane. Il giudice ha anche stabilito un risarcimento complessivo da un milione e centomila euro in favore dei genitori e di Jolinda, la sorella maggiore della vittima, tutti assistiti dal legale Mario Tartaglia di Milano. Jetnor Lavdari all’indomani della conclusione del processo di primo grado, si è detto distrutto: "La prima volta sono morto quando è mancato mio figlio. La seconda volta, quando ad appena un mese dal delitto l’omicida è stato messo ai domiciliari. E ora, sono morto di nuovo per questa sentenza".

I familiari non hanno accolto con soddisfazione l’esito del procedimento: "Ci aspettavamo oltre vent’anni di carcere. Sono arrabbiato, era un processo per omicidio volontario. Aveva in tasca il coltello, ha ucciso mio figlio di lunedì e ci aveva pensato da sabato sera quando aveva litigato con lui", ha commentato Lavdari. Il padre ha ricordato il giorno in cui Pandi gli è stato portato via: "Io ero a lavorare, alle 17 mi ha chiamato mia figlia. Sono subito corso al pronto soccorso. Alla sera, era morto. La mia vita è cambiata completamente, non riesco a trovare tranquillità. Mio figlio era un bravo ragazzo, quell’estate avevo comprato i biglietti per andare in vacanza in Albania, al ritorno avrebbe iniziato a lavorare. Sognavamo di aprire una macelleria a Stradella, dove lavorare tutti insieme come famiglia. Quello che è successo è una cosa troppo brutta per me".

Maddaluno e il giovane Lavdari avevano avuto un litigio nel weekend, in discoteca, per una ragazza contesa. A questo episodio è riconducibile il movente: "Non l’ha ucciso al momento durante il litigio. Ci ha pensato bene prima. Non poteva cambiare idea, non poteva cercare un’altra strada, parlare? Non crediamo volesse solo spaventarlo come ha detto. Non l’ha picchiato e basta, l’ha proprio accoltellato", ha sottolineato Lavdari.

La figlia Jolinda ha aggiunto: "Sono rimasta male scoprendo che due loro amici si erano messi d’accordo per farli incontrare ai giardinetti senza che loro fossero al corrente l’uno della presenza dell’altro. Li hanno praticamente provocati per vedere che si prendevano a botte. E poi Pandi è morto". Le due famiglie coinvolte non hanno avuto contatti: "Una telefonata potevano farmela – ha concluso Jetnor Lavdari -. Nessuno ci ha fatto le condoglianze".