Una spiaggia sul Ticino
Una spiaggia sul Ticino

Vigevano (Pavia), 27 maggio 2017 - La prima spiaggia autorizzata per nudisti della Lombardia potrebbe aprire molto presto su un isolotto della sponda vigevanese del Ticino. L’idea, già discussa dalla commissione consiliare per il turismo, non ha trovato opposizioni. A lanciarla è stato Marco Lorini, gestore del Parco Robinson, storica area attrezzata che si trova sulla sponda lomellina del fiume: «Il Ticino si può vivere sostanzialmente in due modi: per qualcuno è uno dei tanti corsi d’acqua di questa parte della Lombardia; per i «tisinatt», gli assidui frequentatori, è una sorta di paradiso terrestre – spiega Lorini – E proprio in questo senso vorremmo valorizzarne gli enormi pregi». Discese in barca per esplorare gli angoli più suggestivi dell’asta del fiume e una serie di altre iniziative. Tra le quali, appunto, una spiaggia per naturisti. « Nella sostanza si tratterà semplicemente di deliminate lo spazio di quell’isolotto che si trova proprio davanti al Parco Robinson e apporre la segnaletica - prosegue Lorini – Conservare questo angolo della riviera, che per anni non è stato soggetto ad alcun tipo di manutenzione, è estremente importante. E crediamo che nessuno meglio dai naturisti possa avere rispetto di questo ambiente».

L’iisolotto è protetto naturalmente alla vista da una fila di alberi ed è raggiungibile sia in barca che guadando, considerata l’esigua profondità delle acque. «Un riparo natuale per i curiosi – osserva ancora Marco Lorini – e un ulteriore elemento di sicurezza per chi sceglie di vivere la natura nel modo più libero possibile». Un aspetto che non viene toccato in modo esplicito riguarda il fatto che, da sempre, le spiagge del Ticino vengono utilizzate anche dai turisti più disinibili. Storicamente il loro posizionamento è sempre stato sulla sponda abbiatense, ma l’avvio dei lavori per il nuovo viadotto ha reso di fatto impraticabili i boschi e impedito la possibilità di parcheggiare lungo la ex-statale. «Non c’è alcun elemento di novità, insomma, – continua il gestore del Parco Robinson – se non quello di fare le cose nel rispetto delle regole e della reciproca convivenza». Se il progetto decollasse, nel rispetto della legge regionale sul turismo licenziata nell’ottobre di due anni fa che prevede anche questo tipo di pratica, per Vigevano potrebbe essere un incentivo nell’ottica della promozione turistica.

«L’obiettivo finale è quello di offrire a tutti un modo diverso di fruire il fiume – conclude Marco Lorini – Una serie di possibilità molto differenti tra loro, per andare incontro al numero più consistente di visitatori, che potranno così scoprire un modo nuovo di rapportarsi con il fiume con una serie di proposte che avranno come punto centrale per i servizi proprio il Parco Robinson».