Pavia, 16 maggio 2018 - Sono in tutto 15 gli indagati, tutti di nazionalità albanese, tra cui 5 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere e una ai domiciliari) eseguite questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Pavia, in collaborazione con i colleghi di Legnano e Varese. L'operazione "Las Vegas" era stata avviata nel 2016 e già nel gennaio dello scorso anno aveva portato a un primo arresto in flagranza, a Busto Arsizio (Varese), dov'era stato intercettato E.C., albanese 28enne, in possesso di circa 2,5 chili di cocaina e di quasi 4 chili di marijuana.

Le indagini erano partite dal parcheggio di una sala da gioco nella zona di Stradella, scelta come punto di ritrovo dagli spacciatori. Non un luogo di spaccio, ma solo di incontro tra i diversi soggetti coinvolti, che appunto passavano le giornate nella sala da gioco, senza però giocare alle slot. Un comportamento a dir poco sospetto, che ha portato all'attività del Nucleo investigativo provinciale dei carabinieri di Pavia, comandato dal maggiore Roberto Valvano. Indagini rese complesse dalla struttura non gerarchica degli spacciatori, infatti non è stata contestata l'associazione per delinquere e solo per 10 dei 15 indagati il traffico di stupefacenti è contestato in concorso.

Si trattava, insomma, una serie di "liberi imprenditori", con diversi ruoli, tra grossisti, intermediari e spacciatori al dettaglio, i primi che trattavano la droga, in particolare cocaina, a chili, gli ultimi che la acquistavano a etti, tagliandola e vendendola poi al dettaglio al prezzo di 50 euro a dose (di mezzo grammo). In base agli esiti delle indagini, dei 5 arrestati, in particolare, S.P. (39enne domiciliato a Campospinoso, in carcere a Torre del Gallo) e E.L. (42enne domiciliato a Mezzanino, ai domiciliari), avevano il ruolo di intermediari, vendendo la droga, con cadenza settimanale, a spacciatori al dettaglio, fra cui J.K. (35enne domiciliato a Pavia, in carcere a Torre del Gallo). Mentre A.K. (39enne domiciliato a Santa Maria della Versa, in carcere a Torre del Gallo), acquistava la droga dal 'grossista' D.P. (40enne domiciliato a Saronno, arrestato a Legnano e portato in carcere a Busto Arsizio), per rivenderla a sua volta ad altri spacciatori al dettaglio (indagati in stato di libertà). Entrambi sono coinvolti anche nell'episodio del 25 gennaio 2017, quando i carabinieri pavesi avevano fatto scattare il primo arresto in flagranza a Busto Arsizio.