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14 lug 2022
stefano zanette
Cronaca
14 lug 2022

Siccità: "Il disastro è già avvenuto, il riso ormai è perso"

In Lomellina la conta dei danni è arrivata alla fine
 

14 lug 2022
stefano zanette
Cronaca
zeme - pavia  la risicoltrice Rita Frassacarro, di Zeme
  foto torres
Siccità
zeme - pavia  la risicoltrice Rita Frassacarro, di Zeme
  foto torres
Siccità

Zeme (Pavia) - «Il disastro c’è già, il raccolto lo abbiamo già perso". Rita Frassacarro, imprenditrice agricola di Zeme, sta già contando i danni. Ieri mattina nelle sue risaie e nei campi a mais per il suo allevamento di bovini da carne, ha ospitato un sopralluogo di Coldiretti Pavia con anche il consigliere provinciale Ruggero Invernizzi, pavese e lomellino, presidente della Commissione agricoltura, in vista delle audizioni dei Consorzi di irrigazione e di bonifica che si sono poi tenute nel pomeriggio. "Qui a Zeme - spiega la risicoltrice - di acqua non ne arriva più. Già ne arrivava poca, ci dicevano di dover fare turnazioni, ma le nostre risaie e i nostri campi sono qui da vedere. A riso abbiamo in tutto circa 1.700 pertiche e 400 pertiche sono già del tutto ‘bruciate’, con il raccolto completamente perso. Per le altre è solo una questione di pochi giorni, al massimo una decina, facciamo conto di non riuscire a salvare nulla per altre mille pertiche. Stiamo provando a salvare il salvabile, ma il disastro c’è già, non lo dobbiamo aspettare".

L’acqua scarsa per tutta la stagione ha quindi compromesso i raccolti, del riso ma non solo. "Abbiamo anche il problema del mais - prosegue l’imprenditrice agricola - che usiamo per dar da mangiare ai bovini che alleviamo per la carne. Anche il mais sta seccando, non so dove andremo a prendere quel che dovremo dar da mangiare ai nostri animali, del nostro mais ne rimarrà poco o nulla". E la conta dei giorni dalla perdita del raccolto è arrivata alla fine. "Siamo nella zona dell’Est Sesia - spiega ancora la risicoltrice - e da inizio stagione di acqua ne abbiamo avuta poca. Siamo a valle e beati gli ultimi se i primi sono onesti: ma a monte forse troppo onesti non sono stati, perché anche quando sarebbe stato il nostro turno, di acqua non ne arrivava. Ce n’era poca, ora proprio non ce n’è più e ormai il raccolto è compromesso". Stato di crisi e ristori sembrano l’unica speranza. "Speriamo nei ristori, certo, ormai è l’unica cosa in cui possiamo sperare - conclude Rita Frassacarro - ma non sarà semplice ottenerli, non ce ne saranno per tutti e per tutto il raccolto perso, ma non possiamo che sperare in quelli".

 

 

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