Voghera, 12 maggio 2018 - Diciotto capi d’imputazione a suo carico, nonostante la sua giovane età. Un ragazzo marocchino di sedici anni è stato bloccato e portato in comunità a Milano da parte degli agenti del commissariato di Voghera, su ordinanza dell’autorità giudiziaria che ha stabilito di applicare la misura cautelare dopo le decine di reati commessi dall’adolescente. In particolare, ad aprile il giovane aveva commesso una rapina impropria nel ristorante giapponese del parco commerciale Voghera Est, dove aveva tentato di rubare alcuni portafogli ma, vistosi scoperto, aveva minacciato il personale con una bottiglia.

A marzo invece aveva rubato un cellulare al centro commerciale Iper di Montebello. Si era specializzato nei mesi precedenti nella sottrazione di portafogli e cellulari, soprattutto nei negozi. E non solo in città: a novembre 2017 aveva rubato in una cartoleria di Stradella, per esempio. Nello stesso mese, a Voghera aveva rubato il borsellino a una dipendente in un centro estetico, lo stesso aveva fatto in un pastificio. E a gennaio di quest’anno al centro commerciale aveva preso anche alcune carte prepagate. Oltre ai negozi, si era introdotto anche in case della zona, facendo il topo d’appartamento. Decine di episodi che avevano portato il giovane ad accumulare numerose denunce. Ora l’autorità giudiziaria minorile gli contesta i reati di furto in abitazione, danneggiamento, minaccia e indebito utilizzo di carta di credito e per questo ha disposto che sia trattenuto in una comunità milanese.