UMBERTO ZANICHELLI
Cronaca

Vigevano, PalaElachem già nei guai: “In certi momenti mi chiedo se non sia meglio mollare”

Il general manager della società ducale Marino Spaccasassi è demoralizzato. Deve anticipare 42mila euro per riparare il parquet danneggiato prima del raduno.

PalaElachem già nei guai  "In certi momenti mi chiedo  se non sia meglio mollare"

PalaElachem già nei guai "In certi momenti mi chiedo se non sia meglio mollare"

Vigevano (Pavia) – Una situazione difficile. E una corsa contro il tempo perché tra dieci giorni la Nuova Pallacanestro Vigevano ha fissato il raduno per la preparazione verso il campionato di serie A2, conquistato a giugno con la vittoria alla Poule Promozione di Ferrara. La situazione del Palazzo dello sport di via Cappuccini, da qualche giorno diventato palaElachem sino alla fine dell’anno quando l’Amministrazione comunale dovrebbe trovare il nuovo gestore per i prossimi tre anni, è decisamente precaria. Al punto che la sistemazione del parquet, danneggiato nel corso degli anni da un utilizzo selvaggio, graverà sulle casse della società ducale che dovrà anticipare 42mila euro.

"Un’operazione indispensabile – commenta il general manager della società ducale, Marino Spaccasassi – non solo per adempiere alle prescrizioni federali ma prima di tutto per garantire la sicurezza dei giocatori". Intanto però nella nuova struttura che diventerà la casa dello sport ducale proprio mentre il glorioso PalaBasletta sarà demolito, sono molto gli interventi da realizzare. "Da almeno due anni faccio rilevare le criticità – commenta ancora il dirigente ducale, che ha portato in 10 anni la squadra dalla Prima Divisione alla serie A2 – Da quando cioè si è iniziato a parlare di un trasferimento in via Cappuccini. Non voglio puntare il dito verso nessuno ma rilevo che la necessità di far vivere questo nuovo impianto, inserendo nuove realtà sportive, aprendolo a tante realtà sportive, non ha fatto altro che acuire le problematiche esistenti, prima fra tutti quella relativa al parquet da sistemare. Per superare i tempi amministrativi, dovremo anticipare i 42mila euro necessari".

Denaro che poi dovrà essere restituito dai proprietari della struttura, ovvero Comune e Provincia. "Sono soldi per noi importanti perché abbiamo il budget più basso della categoria e non è indolore togliere questa somma dalla gestione per destinarla al parquet". Stesso discorso per gli spogliatoi, da anni alle prese con infiltrazioni e muffa. Poi c’è l’ascensore che porta agli sky-box: inutilizzabile.

"Ci sono momenti in cui mi chiedo se valga la pena continuare in questo progetto o lasciar perdere. I tifosi ci sono sempre stati vicini – conclude Spaccasassi – ma la città non sta dando le risposte che ci aspettavamo".