Voghera (Pavia) - Il cursus honorum del 47enne assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, Massimo Adriatici, finito ai domiciliari per aver ucciso con un colpo di pistola un marocchino di 39 anni, parte dalla Polizia di Stato in cui ha militato per sedici anni, dal 1995 al 2011. Nel mentre, ha costruito una carriera in ambito giuridico: prima la laurea in Scienze giuridiche poi in Giurisprudenza con lode, entrambi i titoli conseguiti all’Università del Piemonte Orientale: qui dal 2007 sarebbe stato cultore della materia in area processuale-penalistica, in seguito negli anni accademici 2014-2015 e 2015-2016 professore a contratto di Diritto processuale penale.

È diventato avvocato nel 2011 e tuttora esercita la professione forense in campo penalistico. Adriatici è sceso in politica nelle schiere della Lega partecipando alle ultime elezioni amministrative nell’autunno 2020. È stato eletto ed è diventato assessore nella Giunta guidata dal sindaco Paola Garlaschelli. A poche ore dall’ufficializzazione dell’insediamento della Giunta nell’ottobre 2020, Adriatici aveva concretizzato i primi provvedimenti disponendo il Daspo urbano verso due mendicanti in centro storico. Una di loro era una giovane clochard che era solita sostare sotto ai portici di piazza Duomo, persona conosciuta e benvoluta da molti cittadini per i modi sempre garbati e l’atteggiamento discreto: si scatenò una polemica che raggiunse anche l’aula del primo Consiglio comunale. Negli ultimi giorni invece polemiche si erano diffuse in città e sui social in seguito all’ordinanza con cui sono state stabilite diverse limitazioni alla vendita di bevande alcoliche al fine di evitare disordini e assembramenti.