Roberto Garini ed Emanuela Preceruti (foto Fb)
Roberto Garini ed Emanuela Preceruti (foto Fb)

Dorno, 29 giugno 2016 - La loro relazione iniziata qualche anno fa dopo una conoscenza avvenuta attraverso un social network, da qualche tempo non funzionava più. I litigi erano sepre più frequenti. "Una relazione complicata", la definiva lui nel suo profilo su Facebook, mentre lei considerava la loro una coppia di fatto. E ieri sera poco dopo le 23, al culmine dell'ultima discussione Roberto Garini, 51 anni, infermiere, ha impugnato una pistola calibro 12 e ha esploso almeno sei colpi verso la convivente Emanuela Preceruti, 44 anni, uccidendola. Ferita di striscio anche la figlia dodicenne della donna, avuta da una precedente relazione, che ha assistito a tutto ed è poi fuggita urlando in strada. L'omicida è invece rimasto in casa, ha forse contattato un amico per chiedergli di chiamare le forze dell'ordine. Quando i carabinieri guidati dal capitano Rocco Papaleo sono arrivati, qualche minuto dopo, la porta di casa era aperta. L'uomo li stava aspettando, piangendo fissava il vuoto: la pistola era stata appoggiata su un tavolo. La coppia viveva in una palazzina a due piani di via Passerini, nel centro del paese, dove erano stati ricavati due appartamenti attigui ma separati. Emanuela Preceruti si era chiusa in casa ma pare che nell'impeto l'uomo abbia sfondato la porta che li divideva, abbia inseguito la compagna e poi abbia sparato a ripetizione non lasciandole scampo. Garini si è consegnato senza opporre resistenza.