Il missile trovato nel Pavese
Il missile trovato nel Pavese

Rivanazzano Terme (Pavia), 16 luglio 2019 - È stato individuato il precedente possessore del missile recuperato in un hangar nei pressi dell'aeroporto di Rivanazzano Terme, nel corso di un'indagine della Digos di Torino su ambienti dell'estremismo di destra. Si tratta di un milanese, la cui posizione è ora al vaglio degli investigatori. Fino a due mesi fa il missile era in un capannone a Oriolo, nei pressi di Voghera.

Alessandro Monti, svizzero di 42 anni, e Fabio Bernardi, italiano 51 anni, entrambi messi ai domiciliari, erano i proprietari dei due depositi. Fabio Del Bergiolo, 60enne di Gallarate vicino a Forza Nuova, cercava di vendere il missile e, secondo gli investigatori, si proponeva come intermediario chiedendo tra il 5 e il 10% del prezzo finale di vendita. L'uomo aveva contattato un'azienda che si occupa di transazioni nazionali e internazionali di armamenti italiani e un funzionario di un Paese estero.

Questa mattina gli agenti della Digos, insieme agli specialisti dell'Esercito italiano, hanno ripreso la perquisizione nell'hangar nei pressi del campo volo procedendo con l'inventario del materiale da guerra e da sparo custodito negli scatoloni impilati su scaffali alti dieci metri. Sul materiale verrà effettuata una perizia balistica.

Del Bergiolo sarà interrogato giovedì 18 luglio. L'uomo sarà chiamato a spiegare ai magistrati la provenienza del missile, in uso alle forze armate del Qatar, e delle altre armi da guerra trovate dalla polizia nella sua abitazione a Gallarate. "In casa di Del Bergiolo - ha spiegato il dirigente della Digos di Torino, Carlo Ambra - abbiamo trovato un arsenale di armi da guerra, tra cui fucili d'assalto e mitragliatrici. Materiale talmente offensivo che la procura locale ha ritenuto di non consentirgli alcuno spostamento". Nel primo colloquio con gli investigatori, secondo quanto si apprende, Del Bergiolo avrebbe detto che "due o tre mesi addietro" gli era stato riferito che tutto il materiale era stato trasferito da un capannone vicino ad Oriolo a due magazzini a Voghera: uno vicino all'aeroporto e uno sulla strada provinciale. "Li conoscevo entrambi - avrebbe aggiunto - perché li avevo visionati per materiali aereonautico".