Quotidiano Nazionale logo
2 mar 2022

Maxi evasione fiscale: sequestro per 1,8 milioni

Contestato dalla Finanza il mancato pagamento dell’Iva a una cooperativa che opera nella logistica

Le fiamme gialle hanno ricostruito l’intero ciclo aziendale della società e ricostruito tutti i rapporti commerciali. Gli illeciti riguardano il 2018 e il 2019
Le fiamme gialle hanno ricostruito l’intero ciclo aziendale della società e ricostruito tutti i rapporti commerciali. Gli illeciti riguardano il 2018 e il 2019
Le fiamme gialle hanno ricostruito l’intero ciclo aziendale della società e ricostruito tutti i rapporti commerciali. Gli illeciti riguardano il 2018 e il 2019

Iva non versata per quasi due milioni di euro. Una società cooperativa che ha sede nel Pavese, ma che opera in tutto il Nord Italia nel settore dei servizi logistici relativi alla distribuzione di merci, avrebbe evaso completamente l’Iva per due anni. La maxi evasione è emersa da una verifica fiscale della Guardia di finanza di Pavia, dalla quale sono scaturiti gli accertamenti che hanno portato alla milionaria contestazione e al decreto di sequestro emesso dal Gip di Pavia, su richiesta della Procura, eseguito dagli stessi finanzieri, per un valore di oltre 1,8 milioni di euro in denaro contante, immobili e autoveicoli nella disponibilità sia della stessa cooperativa che del suo amministratore. La vicenda è stata resa nota ieri dalla Procura di Pavia, che ha diramato tramite la Guardia di finanza il comunicato a firma del procuratore Fabio Napoleone. Si tratta di un sequestro preventivo, che potrà essere impugnato dai destinatari, con l’iter giudiziario che è solo alle battute iniziali. "I finanzieri del Gruppo di Pavia - spiega la nota della Procura - hanno analizzato l’esigua documentazione contabile rinvenuta, operato il riesame dei conti della cooperativa e ricostruito tutti i rapporti commerciali tenuti dalla stessa. Approfondendo ogni singola operazione commerciale e incrociando i dati delle fatture, il Gruppo della Guardia di Finanza di Pavia ha ricostruito l’intero ciclo aziendale. Inoltre, grazie agli accertamenti operati sui conti correnti della cooperativa e del rappresentante legale, è stato accertato come tutte le operazioni commerciali, effettuate negli anni d’imposta 2018 e 2019, siano avvenute senza il successivo pagamento dell’Iva dovuta all’Erario". Un "indebito risparmio d’imposta" che "consentiva alla cooperativa di ottenere un ingiusto vantaggio concorrenziale a discapito delle imprese operanti sul territorio nazionale in modo lecito". L’operazione si inquadra nel controllo economico "che mira a limitare gli effetti distorsivi della concorrenza e del mercato provocati ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?