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10 mag 2022

"Le nostre superiori? In uno stato vergognoso"

Pavia, gli esiti di una ricerca promossa dall’Unione degli studenti tra un migliaio di coetanei. "Situazione peggiorata negli ultimi tre anni

manuela marziani
Cronaca
L’Unione degli studenti durante una manifestazione organizzata in centro a Pavia
L’Unione degli studenti durante una manifestazione organizzata in centro a Pavia
L’Unione degli studenti durante una manifestazione organizzata in centro a Pavia

di Manuela Marziani

Intonaci che si staccano e crollano, aule fredde d’inverno e troppo calde quando le temperature si alzano, infissi che lasciano passare l’aria e poi ancora spazi che mancano e laboratori inesistenti. Sono molti i problemi che accusano gli studenti delle scuole superiori. L’edilizia su tutti, come emerge da una ricerca effettuata dall’Unione degli studenti (Uds) Pavia, sindacato studentesco attivo in Italia da quasi 30 anni che ha coinvolto un migliaio di ragazzi. Per l’81,5% degli studenti l’isttuto che frequenta ha problemi di carattere edile. "A Pavia le scuole sono in uno stato vergognoso - dice Francesco del Taramelli -: 4 studenti su 5 lamentano problemi di edilizia, dati particolarmente gravi dato che il 30% delle persone afferma che la situazione è perfino peggiorata negli ultimi 3 anni, mentre solo il 13% ritiene sia migliorata". "Il liceo Copernico, che è una scuola abbastanza nuova - aggiunge Pietro Losio dell’Uds - ha problemi al tetto e mancano le aule. Il Taramelli non ha una palestra e gli spazi sono carenti. Anche l’Itis Cardano è sovraffollato e ci sono aule container. Il liceo delle scienze umane Cairoli è quello messo peggio, gli infissi non tengono e una parte d’intonaco è crollata fortunatamente quando non c’era nessuno a scuola". "E’ necessario interfacciarci direttamente con le istituzioni in modo da costruire delle soluzioni concrete - sottolinea una studentessa del Cardano -. Siamo stanchi di passare le nostre ore in una scuola che cade a pezzi, in aule dove d’inverno si congela, abbiamo bisogno di cambiamenti strutturali e radicali". Il 44% degli studenti non si trova a proprio agio negli ambienti scolastici e vorrebbe una scuola sostenibile, anche se il 90,7% non sa se la caldaia sia alimentata a gasolio o a metano. "Le temperature sono un problema storico di Pavia - fa notare Pietro Losio -. Quest’anno il Cardano e il Copernico hanno scioperato perché il riscaldamento non funzionava e lo stesso ha fatto il Cairoli come i licei Grattoni e Galilei di Voghera".

E le scuole che sono ospitate in edifici storici spesso hanno anche problemi con internet. Per discuterne l’Unione degli studenti ha chiesto un incontro urgente a Comune, Prefettura, Provincia e Ufficio scolastico territoriale. "La Provincia ha chiesto 3,2 miliardi per l’edilizia scolastica - conclude Losio -, ma vorremmo che questi fondi nel caso in cui venissero concessi, fossero usati bene. Perché è vero che gli istituti di Pavia hanno dei problemi, però quelle della provincia non stanno meglio. Speriamo che le nostre richieste vengano accolte, in caso contrario siamo pronti a mobilitarci".

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