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20 mar 2022

La casa per i profughi rimessa a nuovo

Furini ha offerto un suo appartamento per mamma e figlio: "Lo sto sistemando, devono vivere dignitosamente e in sicurezza"

manuela marziani
Cronaca

di Manuela Marziani

Non solo ha aperto le porte di una casa di sua proprietà per ospitare una giovane mamma in fuga dalla guerra con il suo bambino, ma ha anche deciso di rinnovare gli arredi per rendere la sistemazione più accogliente.

Per questo motivo la donna di 25 anni non è ancora entrata nell’alloggio messo a disposizione da Luigi Furini, giornalista pavese originario di Lungavilla: al momento la giovane si trova ospite da amici.

"Quando mi ha chiamato il sindaco per dirmi che sarebbero arrivate delle famiglie ucraine che avevano bisogno di una casa – ha raccontato Furini –, non ho avuto dubbi: tra le mie, quella che poteva essere abitata, era a disposizione. Ho riattivato le utenze che erano chiuse e cambiato alcuni arredi ormai vecchi. Queste persone scappano da un inferno con quello che hanno indosso, hanno tutto il diritto di vivere dignitosamente e in sicurezza".

La stufa a metano che riscalda l’alloggio quindi è stata sostituita come la lavatrice e la cucina.

Con gli ultimi arrivi della notte tra venerdì e sabato, due dei quali da Mariupol, sono 18 (9 adulti e 9 bambini dai 10 mesi ai 17 anni) i profughi di cui si sta occupando Lungavilla, piccolo centro di duemila abitanti.

"Abbiamo dei nuclei familiari e alcune badanti che vivono in paese – ha raccontato il sindaco Carla Beccaria Trappoli – appena è scoppiata la guerra hanno cominciato a far venire in Italia i parenti. Oggi sono 5 le case messe a disposizione, ma presto potrebbero non bastare. Per questo vorremmo allestire un centro di prima accoglienza".

Ai profughi Lungavilla assicura il tampone, visite mediche e vaccinazioni, mentre in collaborazione con la parrocchia continua a raccogliere materiale da inviare in Ucraina.

"Le persone che arrivano sono terrorizzate – ha spiegato il parroco don Cesare De Paoli, impegnato a dare una mano –: è passata un’ambulanza e si sono spaventati. Appena si potrà, accoglieremo i bambini nella scuola materna parrocchiale".

Intanto 22 persone si sono messe a disposizione per impartire lezioni d’italiano e martedì, alla marcia per la pace organizzata dalle scuole, in prima fila ci saranno i profughi con i passeggini; dietro 250 ragazzi del paese.

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