di Stefano Zanette Stava camminando lungo il marciapiede che costeggia i binari, allontanandosi dalla stazione, a un centinaio di metri circa dalla fine della vera e propria banchina, in una zona non vietata ma sconsigliata. Quel che è successo dopo deve ancora essere chiarito. Sta di fatto che G.C., 19enne residente a Casalnoceto, in provincia di Alessandria ma appena al di là del confine con l’Oltrepò pavese, è finito sui binari, investito dall’Intercity 656 proveniente da Ventimiglia e in...

di Stefano Zanette

Stava camminando lungo il marciapiede che costeggia i binari, allontanandosi dalla stazione, a un centinaio di metri circa dalla fine della vera e propria banchina, in una zona non vietata ma sconsigliata. Quel che è successo dopo deve ancora essere chiarito. Sta di fatto che G.C., 19enne residente a Casalnoceto, in provincia di Alessandria ma appena al di là del confine con l’Oltrepò pavese, è finito sui binari, investito dall’Intercity 656 proveniente da Ventimiglia e in ripartenza verso Milano Centrale. È successo verso le 8.30 di ieri. Il personale della Polfer presente in stazione è subito intervenuto e rendendosi conto che la vittima dell’investimento era ancora incredibilmente viva ha attivato i soccorsi sanitari dell’Areu, intervenuti con ambulanza e auto medica con il rianimatore a bordo. Le condizioni del giovane sono subito sembrate gravissime, ma l’impatto col treno non gli è stato immediatamente letale, come purtroppo spesso accade in simili casi. Ha riportato traumi in diverse parti del corpo, sia al cranio che al torace che agli arti sia superiori che inferiori. L’ambulanza della Croce Rossa lo ha trasportato con la massima urgenza al pronto soccorso del Policlinico San Matteo, dove è stato immediatamente sottoposto a un primo intervento chirurgico in Traumatologia e poi ricoverato nella terapia intensiva della Rianimazione, con prognosi riservata. La dinamica dell’accaduto deve ancora essere ricostruita dagli accertamenti della polizia ferroviaria. Il giovane era da solo e altri viaggiatori presenti sui binari sono stati ascoltati come testimoni, ma non avrebbero saputo riferire con esattezza quel che è successo. Anche la testimonianza del macchinista deve ancora essere formalmente raccolta.

Secondo indiscrezioni, non confermate dalla Polfer, pare che il 19enne sia stato visto mentre parlava al telefono, dettaglio che potrebbe avvalorare l’ipotesi dell’incidente: distratto al telefonino, non si sarebbe accorto del treno in ripartenza alle sue spalle. Potrebbe aver perso l’equilibrio ed essere caduto sui binari, finendo travolto dal treno. Al momento non è però neppure escluso il gesto volontario: potrebbe essersi gettato sotto il treno in ripartenza, in un tentativo di suicidio. Per ora entrambe le ipotesi non sono escluse. Escluso invece che stesse attraversando i binari: il livello del marciapiede, con la banchina più alta rispetto alle rotaie, alla stazione di Pavia impedisce simili attraversamenti vietati, che in altre stazioni sono spesso causa di tragici incidenti.