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15 mag 2022

Il vino e il clima La nuova mappa dell’Oltrepò

Riscaldamento, siccità, eventi estremi: come cambia la produzione

pierangela ravizza
Cronaca
Enrico Bardone, presidente di Terre d’Oltrepò: il colosso ha messo a punto la nuova zonazione dei vigneti a sud del Po a seconda del clima degli ultimi vent’anni
Enrico Bardone, presidente di Terre d’Oltrepò: il colosso ha messo a punto la nuova zonazione dei vigneti a sud del Po a seconda del clima degli ultimi vent’anni
Enrico Bardone, presidente di Terre d’Oltrepò: il colosso ha messo a punto la nuova zonazione dei vigneti a sud del Po a seconda del clima degli ultimi vent’anni

di Pierangela Ravizza

Il cambiamento (riscaldamento) climatico incide sempre più sulla vitivinicoltura con vendemmie anticipate mediamente di dieci giorni rispetto al calendario in uso fino a 10-15 anni fa e produzioni di ottima qualità ora anche ad altitudini sopra i 600 metri come succede nell’alto Oltrepo Pavese. Per questo motivo (e non solo anche per una più proficua attività di valorizzazione del territorio) il colosso Terre d’Oltrepò ha messo a punto la nuova zonazione dei vigneti a sud del Po e da cui si ricava – in diverse tipologie – l’uva conferita per la vinificazione o spumantizzazione. Una cartina "revisionata" con tre colori in evidenza a seconda che non ci siano limitazioni termiche o idriche come per parte della Valle Versa e versante orientale della provincia di Pavia oppure con un fattore limitativo (o termico o idrico) in prevalenza nella bassa collina o pianura o con entrambi i fattori limitativi riscontrati, ad esempio, in parte dell’Oltrepo centrale e nel Casteggiano.

La ricerca è stata realizzata dal gruppo di esperti in Viticoltura dell’Università degli Studi di Milano, coordinato dai professori Osvaldo Failla e Gabriele Cola e da Nicola Parisi, agronomo della cantina. "La nuova zonazione, aggiornata sulla base dell’attuale fase climatica, consentirà a Terre d’Oltrepò di dare indicazioni ai soci per i nuovi impianti viticoli, al fine di massimizzare le diverse vocazionalità territoriali attraverso la corretta scelta varietale" sottolinea il presidente di Terre d’Oltrepò, Enrico Bardone. Essenzialmente l’analisi si è basata sulla produzione, mediante opportuni algoritmi geostatistici, di campi meteorologici giornalieri relativi a radiazione solare globale, temperatura massima, temperatura minima e precipitazione per il periodo 2001-2020, spazializzati sulla base delle variazioni territoriali in altitudine, esposizione e pendenza dei versanti. L’analisi su vent’anni di dati ha permesso di caratterizzare l’attuale fase climatica su un periodo sufficientemente lungo per cogliere anche variabilità ed eventi estremi.

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