Voghera (Pavia), 4 settembre 2018 - Ancora droga nel carcere di Voghera, per la seconda volta in pochi giorni. E ancora, la sostanza è stata intercettata dagli agenti prima che arrivasse nelle celle. Venerdì pomeriggio, durante il controllo dei pacchi destinati ai detenuti, gli agenti della polizia penitenziaria in una radio hanno trovato un involucro che conteneva circa venti grammi di hascisc.

La radio era destinata a un detenuto della sezione di alta sicurezza As3. La stessa sezione dove si trova il detenuto cui doveva arrivare la droga trovata mercoledì. In quel caso, gli agenti avevano scoperto la sostanza in un pacco di biscotti. Sono in corso le indagini. Tuttavia è complesso risalire a chi sia davvero il mittente, in quanto spesso, sebbene sia obbligatorio indicarlo nei pacchi destinati ai reclusi, risulta fittizio. Lo stesso vale per chi riceve il pacco: secondo gli investigatori, la droga non necessariamente doveva essere destinata ai detenuti indicati nell’indirizzo. I due episodi, secondo i primi accertamenti, parrebbero slegati tra di loro, nonostante siano capitati a pochi giorni di distanza. E non era la prima volta: l’Unità cinofili della polizia penitenziaria di Bollate, durante un controllo nel luglio 2015, aveva rinvenuto droga nella cella di un detenuto, nascosta in un barattolo di caffè. Anche in quel caso, era un recluso nella sezione di alta sicurezza.

La droga in carcere, oltre che per l’eventuale uso personale, serve anche come merce di scambio o per essere venduta. Intervenuto sull’episodio, il segretario generale della Lombardia per la UilPa polizia penitenziaria Gian Luigi Madonia ha spiegato che "quanto accaduto nuovamente è la conferma che la situazione a Voghera sta scappando di mano. Al di là delle carenze e dei problemi, Voghera sta precipitando, bisogna prendere urgentemente provvedimenti. Tra i detenuti c’è ostilità, insofferenza alle regole e alla disciplina penitenziaria". E riguardo alla situazione, Madonia ha aggiunto: "Ho scritto all’Ufficio ispettivo centrale di Roma per avviare un’attività accertativa finalizzata a verificare l’efficacia del servizio nella casa circondariale di Voghera".