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18 feb 2022

Travolto dal treno in stazione a Pavia: per Deontay e la sua famiglia la speranza è finita

Il passeggino agganciato da un merci in transito e il volo di 20 metri. Dopo due settimane il piccolo che aveva solo 16 giorni muore in ospedale

manuela marziani
Cronaca
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I rilievi degli agenti della Polfer

Pavia - Un angioletto di appena un mese da giovedì veglia sulla città. È volato in cielo il neonato che quando aveva 16 giorni, mentre si trovava in stazione con il suo papà, è stato agganciato da un treno e trascinato via. Il piccolo Deontay Michael Logan Ferrone che viveva in un paese dell’Oltrepo, il 2 febbraio era stato portato al San Matteo per delle visite di controllo e doveva fare ritorno a casa in treno. Mentre si trovava sul binario 2 della stazione di Pavia nel suo passeggino, però, un treno merci partito da Milano e diretto a Genova, ha "afferrato" la culla portandosela via. Trascinato per una ventina di metri, il piccolo nato il 16 gennaio è stato ribaltato e sbalzato violentemente sui binari. Fortunatamente il convoglio non ha travolto il neonato che, all’arrivo dei soccorsi era ancora vivo.

Portato in codice rosso al Policlinico San Matteo dove un’équipe medica lo stava aspettando, Deontay è stato ricoverato in prognosi riservata nella terapia intensiva della neonatologia con un grave trauma cranico, diverse contusioni e la frattura di un arto. Per due settimane i medici hanno fatto tutto quello che potevano per salvargli la vita, ma il piccolo si è spento dopo una lenta agonia. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente. E ora si dovranno chiarire eventuali responsabilità per la terribile tragedia accaduta, che ha gettato nello sconforto il padre e la giovane mamma del neonato. Subito dopo l’incidente, infatti, la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta che dovrà accertare se siano state adottate tutte le misure di protezione nei confronti del neonato.

Da una prima ricostruzione sembra che la carrozzina con il bambino si trovasse sul binario 2 della stazione oltre la linea gialla che i viaggiatori non dovrebbero mai superare come viene più volte ripetuto dagli altoparlanti. Un attimo di distrazione, un messaggio non ascoltato o sottovalutato da parte del padre del piccolo che stava aspettando il proprio treno, potrebbe essere risultato fatale. Ma è anche possibile che il convoglio merci sia arrivato in stazione e sia transitato sul binario 2 a una velocità talmente elevata da determinare uno spostamento d’aria che avrebbe agganciato la carrozzina portandosela via. Le strumentazioni elettroniche presenti sul treno e in stazione forse saranno in grado di dare delle risposte. Nel frattempo in attesa di sapere se sul neonato sarà disposta l’autopsia, la famiglia che non ha espresso il proprio consenso all’espianto di organi, piange una giovanissima vita spezzata dopo appena un mese.
 

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