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10 giu 2022

Danni da terremoto, un test unico al mondo

Il nuovo sistema presentato all’Eucentre di Pavia servirà a ridurre il rischio sismico e a rendere le aziende più sicure e competitive

10 giu 2022
manuela marziani
Cronaca
Gian Michele Calvi, docente Istituto universitario di Studi superiori e direttore scientifico Eucentre
Gian Michele Calvi, docente Istituto universitario di Studi superiori e direttore scientifico Eucentre
Gian Michele Calvi, docente Istituto universitario di Studi superiori e direttore scientifico Eucentre
Gian Michele Calvi, docente Istituto universitario di Studi superiori e direttore scientifico Eucentre
Gian Michele Calvi, docente Istituto universitario di Studi superiori e direttore scientifico Eucentre
Gian Michele Calvi, docente Istituto universitario di Studi superiori e direttore scientifico Eucentre

di Manuela Marziani

Quando la terra trema ci si preoccupa delle vittime e si tira un sospiro di sollievo se non ce ne sono, senza preoccuparsi troppo dell’economia. "Un giunto di un ponte saltato o un ospedale fermo perché magari è stata danneggiata l’impiantistica, però, possono avere un riflesso notevole sulle vite di tutti", sottolinea Gian Michele Calvi, docente della Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia e direttore scientifico di Eucentre. Nei laboratori del Centro di competenza del Dipartimento di Protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri, infatti, è stato progettato un nuovo sistema di prova unico al mondo.

Il sistema 9D inaugurato ieri alla presenza di tecnici e sismologi provenienti da tutta Europa, consiste nell’utilizzo combinato del simulatore sismico multiassiale a 6 gradi di libertà già presente all’Eucentre e attivo dal 2017 con una nuova piattaforma sospesa a 4,80 metri di altezza e 3 gradi di libertà.

Questo sistema consentirà in particolare di riprodurre gli spostamenti interpiano che si possono verificare durante un terremoto, fornendo una preziosa possibilità per la valutazione sperimentale del comportamento e del danneggiamento degli elementi non strutturali come pareti interne, serramenti, controsoffitti, ascensori, componenti impiantistici, arredi di ogni tipo. "Dopo il terremoto del 2012 in Emilia – spiega il direttore generale di Eucentre, Fabio Germanoli – dove l’80% dei danni non è stato strutturale, ci siamo accorti che dovevamo focalizzarci non soltanto sui muri portanti".

"Purtroppo quando si verifica un evento naturale, si studia nei due anni successivi e poi si dimentica – aggiunge Calvi – Noi abbiamo voluto realizzare una macchina che rimanga". "L’attrezzatura potrà essere utilizzata per la ricerca sperimentale finalizzata alla riduzione del rischio sismico nonché per incrementare la competitività di una parte importante dell’industria italiana, contribuendo alla definizione della sicurezza di diverse tecnologie abilitanti", anticipa Riccardo Pietrabissa, rettore dello Iuss e presidente di Eucentre. Il progetto, a titolarità Iuss, è stato infatti realizzato nell’ambito dell’iniziativa Mur “Dipartimenti di eccellenza“ che rappresenta un intervento innovativo e di forte sostegno finanziario.

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