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26 dic 2021
26 dic 2021

Omicidio Gigi Bici, da una lettera anonima la nuova pista per risolvere il giallo

Cura Carpignano, è sempre un mistero la tragica morte di Luigi Criscuolo. Intanto proseguono nel massimo riserbo le indagini degli investigatori

26 dic 2021
Luigi Criscuolo era conosciuto da tutti come Gigi Bici
Luigi Criscuolo era conosciuto da tutti come Gigi Bici
Luigi Criscuolo era conosciuto da tutti come Gigi Bici
Luigi Criscuolo era conosciuto da tutti come Gigi Bici

Cura Carpignano (Pavia), 26 dicembre 2021 - Non si è interrotta neppure a Natale l'indagine della squadra mobile di Pavia per cercare di risolvere il giallo dell'assassinio di Luigi Criscuolo, 60enne pavese conosciuto da tutti come 'Gigi Bici', dal nome del negozio di biciclette che ha gestito per anni. Un mistero sempre più intricato per il quale la Procura ha aperto un fascicolo per i reati di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Anche ieri e oggi sono proseguiti gli accertamenti della polizia, svolti in operoso silenzio e nel massimo riserbo come richiesto dall'autorità giudiziaria.

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Gli inquirenti in particolare stanno cercando di far luce sulle frequentazioni di Criscuolo e sull'attendibilità della lettera anonima lasciata, insieme alla foto del cadavere della vittima, nella cassetta postale della fisioterapista Barbara Pasetti alla frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia). In un campo davanti alla villa il figlio della donna, un bambino di 8 anni, ha trovato nel pomeriggio del 20 dicembre il corpo di Gigi Bici in avanzato stato di decomposizione. Una lettera scritta al computer in un italiano sgrammaticato, nella quale si racconta che a Criscuolo era stato affidato il bottino di una rapina effettuata anni fa in Oltrepo Pavese (300mila euro tra contanti e gioielli), che l'uomo non avrebbe restituito nell'appuntamento dell'8 novembre scorso a Calignano. Nella lettera sono descritti anche alcuni oggetti personali sottratti a Gigi Bici (tra cui un orologio, un portafoglio nero, le foto della moglie e delle figlie) e vengono minacciati anche i familiari dell'uomo, in caso di mancata restituzione del bottino.

Il luogo del ritrovamento del cadavere
Il luogo del ritrovamento del cadavere

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Gli assassini, la mattina del 20 dicembre, hanno anche citofonato alla villa, invitando la padrona di casa a uscire perché davanti al cancello "ci sono cose che le possono interessare". Ma Barbara Pasetti non è uscita: alla polizia ha spiegato che era convinta che qualcuno volesse solo avvisarla che erano stati scaricati rifiuti davanti alla casa. La donna, sentita in Questura dalla squadra mobile, ha negato di aver mai avuto a che fare con Criscuolo: "Per favore, lasciatemi stare. Non ho mai conosciuto quell'uomo", ha ribadito anche in un programma televisivo.

Criscuolo era scomparso di casa la mattina di lunedì 8 novembre; la sera dello stesso giorno la sua auto è stata ritrovata nelle campagne di Calignano. All'interno dell'auto c'erano tracce di sangue che già lasciavano presagire conseguenze drammatiche per il 60enne pavese. La conferma è purtroppo arrivata un mese e mezzo dopo, con il ritrovamento del corpo. Gli inquirenti sperano di poter ricavare elementi utili alle indagini dai tabulati telefonici del cellulare della vittima e dalle immagini delle telecamere della zona in cui è stato ritrovato il cadavere.

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