Fausto Baldanti, responsabile dell’Unità di Virologia Molecolare dell’ospedale San Matteo
Fausto Baldanti, responsabile dell’Unità di Virologia Molecolare dell’ospedale San Matteo

Pavia, 18 aprile 2020 - Per Fausto Baldanti, direttore dell'unità di virologia molecolare dell'Ospedale San Matteo di Pavia, "il discorso della patente di immunità è molto complicato e io per prudenza non userei questo termine". L'esperto a SkyTg24 ha parlato del primo test sierologico che identifica e quantifica la componente neutralizzante nell'ambito degli anticorpi che si producono dopo l'infezione da Coronavirus. "Questa è una situazione molto complessa ed è un mosaico estremamente difficile da comporre, quindi questo - ha aggiunto 
Baldanti sempre parlando del test - è un tassello in più rispetto ai tasselli che già abbiamo messo"

"Però non ci sarà nessuno scienziato che dirà che con questa cosa abbiamo una certezza definitiva - ha sottolineato - è un tassello importante perché ci dice che siamo in grado di identificare in un soggetto che ha avuto l'infezione, non solo se ci sono questi anticorpi neutralizzanti, ma quanti ce ne sono e quindi poter stimare un livello di protezione. Se questo livello di protezione sarà sufficiente a impedire la circolazione del virus e dire che il paziente sia protetto per un periodo lungo sarà da verificare. Questo test e il tampone sono due cose diverse".

"Questo strumento sicuramente ci consente di fare anche un'indagine epidemiologica - ha precisato Baldanti -, perché per esempio noi lo abbiamo già utilizzato nell'ambito dei donatori di sangue nella zona rossa di Lodi. Questo ci serviva per identificare i donatori del plasma iperimmune. I risultato sui donatori dei dieci comuni della zona rossa di Lodi ci dice che in quel gruppo di persone, che vanno tra i venti e settanta anni, soltanto il 30% ha avuto contatto con il virus. Questo nella zona rossa, ma ci sono zone d'Italia che non hanno avuto quella concentrazione di infezione quindi è possibile che la percentuale sia ancora più bassa. Su questi numeri vanno costruite le politiche, non prima costruire le politiche e poi cercare conferma nei numeri".