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Pavia, clandestino al lavoro nell’autolavaggio

Il titolare italiano lo sfruttava senza alcun contratto

di NICOLETTA PISANU
Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2018 alle 08:04
I carabinieri

Broni (Pavia), 9 settembre 2018 - Durante un controllo in un autolavaggio a Broni, i carabinieri hanno portato a galla una vicenda di sfruttamento del lavoro e di immigrazione irregolare dai contorni ancora da approfondire. Venerdì i militari, insieme a personale dell’Ispettorato del lavoro di Pavia, hanno svolto una verifica in un autolavaggio che si trova lungo la via Emilia a Broni. I carabinieri hanno svolto accertamenti in particolare su un giovane lavoratore impiegato presso l’impianto e sulle sue condizioni lavorative, scoprendo che di fatto non aveva un contratto.

Si tratta di un ventinovenne nigeriano, pregiudicato, in Italia da diversi anni, ma attualmente senza permesso di soggiorno in quanto scaduto. I carabinieri hanno accertato la situazione e scoperto che nonostante il suo status di irregolare, veniva sfruttato dal titolare dell’autolavaggio, un 50enne italiano, anch’egli con alle spalle precedenti penali. Sono in corso gli accertamenti per capire quante ore al giorno il giovane nigeriano venisse impiegato all’interno dell’autolavaggio e quanto venisse pagato. Il ventinovenne nigeriano è stato denunciato per il reato di permanenza illegale sul territorio dello Stato, mentre il cinquantenne per il reato di occupazione di lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno. Entrambi i deferiti attualmente si trovano in stato di libertà. Le indagini sulla vicenda intanto proseguono.

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