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5 mar 2022

Pavia, Castello di Mirabello: urge la sistemazione

Entro questo mese dovrebbe essere riparato il crollo del tetto nell’ala est . "Ma servono anche altri lavori"

5 mar 2022
manuela marziani
Cronaca
pavia - castello di mirabello - da sinistra luigi casali e marco galandra davanti al muro esterno crollato ricoperto da un gabbiotto di legno - foto torres  pavia - castello di mirabello - da marco galandra e  sinistra luigi casali  davanti all'ala del castello con il tetto completamente crollato - foto torres
pavia - castello di mirabello - da sinistra luigi casali e marco galandra davanti al muro esterno crollato ricoperto da un gabbiotto di legno - foto torres pavia - castello di mirabello - da marco galandra e sinistra luigi casali davanti all'ala del castello con il tetto completamente crollato - foto torres
pavia - castello di mirabello - da sinistra luigi casali e marco galandra davanti al muro esterno crollato ricoperto da un gabbiotto di legno - foto torres  pavia - castello di mirabello - da marco galandra e  sinistra luigi casali  davanti all'ala del castello con il tetto completamente crollato - foto torres
pavia - castello di mirabello - da sinistra luigi casali e marco galandra davanti al muro esterno crollato ricoperto da un gabbiotto di legno - foto torres pavia - castello di mirabello - da marco galandra e sinistra luigi casali davanti all'ala del castello con il tetto completamente crollato - foto torres

Pavia - Crollato tre anni fa, entro questo mese dovrebbe essere sistemato il tetto del castello di Mirabello che fu teatro della battaglia di Pavia. Il condizionale è ancora d’obbligo perché è dal 2019 che la copertura dell’ala orientale dell’edificio attende di essere ripristinata. Nel frattempo all’interno è caduta neve, animali morti e di tutto un po’. Franato nei mesi scorsi pure un tratto del muro di cinta che ora è stato ingabbiato in una struttura in legno in attesa di essere sistemato. "La sistemazione del tetto dell’ala orientale è un passo fondamentale – dicono Luigi Casali e Marco Galandra tra i fondatori del Comitato per i 500 anni della battaglia di Pavia – e dovuto. Non si può lasciare senza la copertura l’ala orientale in cui ci sono ancora alle pareti le decorazioni del 1500". Ma i lavori che dovrebbero cominciare sono solo un primo passo per rendere il castello visitabile in occasione del cinquecentesimo anniversario (nel 2025) dello scontro che ha segnato i destini d’Europa.

«Non pensiamo a un restauro – aggiungono Casali e Galandra –, ma almeno ad alcuni interventi che prevedano la pulizia e il taglio del rampicante che sta ripendendo forma. Sarebbe anche opportuno rimuovere le ramaglie, curare il verde e rifare gli infissi ammalorati. Il Comune ha inoltrato da un anno la richiesta alla Soprintendenza belle arti, i soldi per i lavori non mancano perché erano avanzati 35mila euro dal bilancio partecipato. Non ci sono scuse". Una volta completate queste opere, si dovrebbe anche illuminare il castello. "Quattro anni fa sono bruciate due lampade – concludono – e non sono mai state sostituite. Sarebbe il momento di farlo".

 

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