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24 gen 2022

Pavia, casa piena di muffa: cade lampadario

L'inquilino che è sotto sfratto dopo aver perso il lavoro: "Per fortuna dormivo nell’altra stanza"

manuela marziani
Cronaca
Patrice Bosson mostra la caldaia non funzionante (Torres)
Patrice Bosson mostra la caldaia non funzionante (Torres)

Pavia -  Un tonfo nel cuore della notte. Si è svegliato così all’improvviso l’altra notte Patrice Bosson che vive in viale Cremona, alla periferia della città. A causa dell’umidità che si è impadronita del suo piccolo appartamento, si è staccata una porzione d’intonaco dal soffitto del soggiorno e il lampadario è crollato finendo su un tavolino. "Per fortuna è successo di notte e io stavo dormendo in camera – ha detto l’inquilino -, ma mi sono spaventato molto".

Per quell’alloggio l’uomo, che vive da solo in quella casa, paga 400 euro al mese d’affitto. "L’inquilino lavorava in una logistica – ha raccontato Alberto De Lorenzis dell’Assemblea per il diritto alla casa – finché, a causa di un incidente che ne ha determinato l’invalidità, non si è ritrovato senza reddito. Di conseguenza non è più riuscito a pagare la pigione e il proprietario dell’alloggio ha deciso di procedere con lo sfratto". A febbraio ci sarà l’udienza definitiva e l’uomo molto probabilmente sarà costretto a lasciare la casa. "Il proprietario dell’alloggio, che ha altri appartamenti in città – ha aggiunto De Lorenzis – ha ottenuto il contributo erogato dal Comune a quei locatori che hanno inquilini morosi incolpevoli". Il contributo di cui parla l’attivista dell’Assemblea è la “Misura unica” e si tratta di 1.500 euro al massimo di provenienza regionale, che vengono erogati dal Consorzio sociale pavese ai proprietari di alloggi abitati da morosi incolpevoli che non sono ancora destinatari del provvedimento di sfratto.

Nel 2021 su 204 domande sono stati erogati per 27 nuclei, il restante 87% non ha ricevuto nulla perché le risorse erano esaurite. "Nonostante i fondi ricevuti – ha detto ancora De Lorenzis – il proprietario si è sempre rifiutato di fare lavori. Anche quando l’inquilino ha fatto presente che la caldaia si era guastata non è intervenuto perché non pagava l’affitto. Di conseguenza l’uomo non aveva l’acqua calda e ora è riuscito a recuperare una stufetta elettrica per riscaldarsi. Ma il problema dell’umidità è peggiorato fino al punto che il lampadario è caduto". Ora Patrice ha un nuovo lavoro come operaio e un reddito non certo elevatissimo. Vorrebbe tornare a pagare l’affitto, però è molto probabile che non lo potrà fare per quell’appartamentino.

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