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17 giu 2022
17 giu 2022

Carcere di Vigevano, tre agenti aggrediti da un detenuto

L'episodio dopo una perquisizione ordinaria. Prognosi tra gli otto e i dieci giorni

17 giu 2022
Terza aggressione nel giro di due giorni al carcere dei Piccolini di Vigevano Il consigliere regionale Verdi: "Va avviato un radicale cambio di gestione del sistema"
Il Carcere dei Piccolini di Vigevano
Terza aggressione nel giro di due giorni al carcere dei Piccolini di Vigevano Il consigliere regionale Verdi: "Va avviato un radicale cambio di gestione del sistema"
Il Carcere dei Piccolini di Vigevano

Vigevano (Pavia), 17 giugno 2022 - Tre agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Vigevano riportando prognosi di guarigione tra gli otto e i dieci giorni. A darne notizia è Pierpaolo Minetola della Segreteria Locale dell'Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) di Vigevano il quale sottolinea che "solo alcuni giorni fa, avevamo denunciato l'aggressione di una agente di Polizia penitenziaria nel reparto femminile della casa di reclusione: episodio che si aggiunge ai molti altri". L'aggressione, secondo il sindacalista e accaduta "durante una normale attività di perquisizione ordinaria" quando un detenuto "probabilmente infastidito di dover rispettare alcune regole di sicurezza, si è scagliato contro tre agenti, evidentemente inermi che hanno subito una serie di colpi, al punto di dover ricorrere alle cure ospedaliere".

Sull'episodio interviene anche Gian Luigi Madonia, segretario regionale dell'Uspp che evidenzia "il fallimento del sistema custodiale e l'anticostituzionalità di molti dei nostri penitenziari". "Perché mi sembra fin troppo banale affermare che se le statistiche degli eventi critici e delle aggressioni sono in costante aumento - osserva Madonia -. ci troviamo di fronte ad un sistema fallimentare, che non risponde alle esigenze di sicurezza di un paese civile e neanche ai dettami costituzionali". "Oggi il carcere, fatta qualche rarissima eccezione, non offre nulla ai detenuti. Altro che i principi previsti dalla Costituzione e dall'Ordinamento Penitenziario - conclude Madonia -. Se non esistono attività non possono esserci trattamento e rieducazione. Nel frattempo, la Polizia Penitenziaria continua a subire aggressioni, con numeri sempre più esponenziali".

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