Un treno

Bressana, 16 maggio 2018 - Troppo caro il biglietto del treno e fra il capotreno e alcuni immigrati africani saliti, da poco, sul convoglio ne è scaturito un acceso diverbio. Il capotreno sarebbe stato anche spintonato e ha accusato un lieve malore. Niente di grave (soccorso, è stato subito dimesso) ma l’episodio su cui indagano i carabinieri ha provocato un forte ritardo (un’ora e mezza) al treno 10571 Milano Greco Pirelli - Stradella, arrivato a destinazione solo alle 11.30 anziché alle 10.06. Il convoglio partito dalla stazione di Milano Greco Pirelli alle 8.46 è rimasto fermo alla stazione di Bressana Argine per quasi due ore. La discussione, poi degenerata, è sorta fra il capotreno, D.S.B., 28 anni, di Voghera e alcuni immigrati nigeriani che erano saliti a bordo nella precedente stazione di Bressana Bottarone.

Discussione non proprio pacifica al punto che il capotreno avrebbe subito allertato la Polfer che, a sua volta, ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto è intervenuta una pattuglia della stazione di Broni. Il capotreno ha riferito che i due nigeriani (ma pare, secondo alcuni, ce ne fosse un terzo) contestavano il prezzo del biglietto e uno di loro lo aveva anche minacciato e spintonato. Una situazione di forte tensione che ha provocato anche un lieve malore al capotreno che, a quel punto, è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso del Policlinico di Pavia. Qui, tuttavia, dopo le prime cure, si è ripreso ed è stato dimesso senza alcun giorno di prognosi. Nel frattempo i carabinieri hanno proceduto all’identificazione dei due nigeriani, uno di 20 e l’altro di 28 anni, entrambi ospiti di altrettante comunità di richiedenti asilo, il primo a Casteggio ed il secondo a Castelletto di Branduzzo. Qui nei pressi della stazione di Bressana Bottarone si trova uno dei più affollati centri di prima accoglienza per immigrati della provincia di Pavia e non si esclude che i nigeriani saliti a bordo del treno fossero diretti a Stradella dove ieri si teneva il mercato settimanale. Gli accertamenti dei carabinieri sono, comunque, ancora in corso anche se una prima informativa è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Pavia. Al momento non risultano provvedimenti.

Il capotreno che, nell’esercizio delle sue funzioni, è pubblico ufficiale, potrebbe, però, presentare una denuncia e non è da escludere che ci sia un’inchiesta anche di Trenord per interruzione di pubblico servizio. Data la fascia oraria, a bordo c’era solo una decina di viaggiatori e pochi altri in attesa nelle stazioni successive di Pinarolo Po e Barbianello per arrivare a Broni e a Stradella. In quel tratto la linea è a binario unico e lo stop obbligato del convoglio 10571 ha, di fatto, bloccato totalmente la linea ma non ci sono state gravi ripercussioni anche se è stato necessario procedere alla sostituzione del capotreno coinvolto nella lite.