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26 apr 2022

Cantina di Canneto, sequestro preventivo per 740mila euro

Guardia di finanza e carabinieri hanno eseguito ora il provvedimento, dopo i 5 arresti scattati nel gennaio 2020

stefano zanette
Cronaca
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Guardia di finanza

Canneto Pavese (Pavia), 26 aprile 2022 - Due anni, tre mesi e quattro giorni dopo il blitz con 5 arresti, è scattato il sequestro preventivo, per complessivi 740mila euro. La Procura di Pavia, tramite la Guardia di finanza, ha infatti reso nota oggi l'esecuzione del decreto applicativo "che dispone il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente di disponibilità finanziarie e partecipazioni societarie per complessivi 740.000 euro nei confronti di una società cooperativa attiva in provincia di Pavia nel settore della produzione e commercializzazione di vini".

Si tratta della Cantina sociale di Canneto, decapitata il 22 gennaio 2020 con l'operazione "Dioniso" che portò carabinieri di Stradella e Guardia di finanza di Voghera ad arrestare (ai domiciliari) l'allora presidente, la sua vice, due enologi e un mediatore (coinvolti anche due conferitori di uve, all'epoca destinatari di misura cautelare non agli arresti ma con obbligo di firma), con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agralimentari, nonché alla falsificazione e all'emissione di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti.

Le indagini erano scattate per la vendemmia 2018, con un'ispezione dell'Icqrf (Ispettorato centrale tutela qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) che portò alla luce un un consistente "ammanco di cantina", ovvero una sostanziale differenza tra la quanità fisica di vino presente e la quantità commerciale riportata nei registri, che era decisamente superiore. Una differenza di quasi 1.200.000 litri, che porta a quantificare una possibilità di vendita di merce contraffatta per un valore di svariati milioni di euro. Vino dunque contraffatto, venduto come Doc, Igt o Bio ma prodotto con uve di incerta provenienza e pure con pratiche vietate dai disciplinari di produzione.

Non sofisticazioni dannose alla salute ma frode in commercio. "La misura cautelare - conferma la Procura sul sequestro preventivo - rappresenta il risultato finale di una complessa attività d'indagine, coordinata dalla Procura della repubblica di Pavia, svolta dalla Compagniua carabinieri di Stradella e dalla Compagnia Guardia di finanza di Voghera, con il concorso del Gruppo carabinieri Forestale di Pavia e dell'Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), che ha consentito di eseguire il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e partecipazioni societarie per un valore complessivo pari a 740.000 euro, nei confronti di una società che avrebbe beneficiato di un illecito profitto derivante dalle condotte fraudolente di tre soggetti, a vario titolo indagati per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla contraffazione di indicazioni geografiche o denominazione di origine dei prodotti agroalimentari".

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