Bacio tra amanti
Bacio tra amanti

Robbio (Pavia), 24 novembre 2020 - Gli abbracci in tempo di Covid sono vietati, per i baci invece è stata trovata una piccola soluzione, un balsamo per le labbra che elimina il 56,55% della flora batterica. Un burrocacao igienizzante che non può sostituirsi alla mascherina, ma dovrebbe aiutare a tener lontano il Covid. A studiare e a brevettare la formula di uno stick, “Call me balm“ che ha proprietà antisettiche, antibatteriche e lenitive è l’azienda robbiese Ferrari Cosmetics, che nel 2018 ha acquisito il marchio della Fontana Contarini.

«La nostra è la prima formula al mondo che abbatte la flora batterica - ha spiegato Angela Prestifilippo Mazzara, responsabile del front office di Ferrari Cosmetics - ed è a prova di bacio. Usando la mascherina le labbra tendono a seccarsi e, una volta tolto il dispositivo di protezione, possiamo igienizzarci le mani, ma non le labbra». Da qui l’idea di una protezione che consenta di dare un bacio, ma anche di bere un bicchiere d’acqua o un caffè. Lo stick, da poco commercializzato dalla Ferrari Cosmetics al momento sta andando molto bene nei Paesi scandinavi. «In vista del Natale le richieste stanno aumentando - ha aggiunto Prestifilippo Mazzara – tanto che abbiamo proposto un prezzo lancio di 8,90 euro». 

Secondo uno studio americano con il balsamo per le labbra i “filamenti“ di saliva che si formano sui bordi delle labbra non si trasformano in goccioline e si riduce il rischio di contaminazione. Per scoprire, invece, l’eventuale positività al virus l’azienda di Robbio sta commercializzando i cosiddetti test fai da te. Il kit comprende un bastoncino che deve essere girato per 5 volte nella narice raccogliendo materiale da poggiare su un cartoncino dove si versano 6 gocce di reagente e in 15 minuti si ha il responso. Le confezioni da 20/25 kit arrivano a casa con le istruzioni e possono acquistarle anche i privati a patto che si impegnino a denunciare sotto la propria responsabilità l’eventuale positività all’Ats. «Il test costa 8 euro l’uno - ha proseguito la responsabile del front office - e ce lo chiedono soprattutto aziende e farmacie, ma stanno aumentando anche i privati».