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13 feb 2022

Bimbi e adulti disabili in sella Al galoppo oltre la pandemia

Solidarietà sociale e familiare con l’associazione “Sogni e cavalli“ in località Scarpone

stefano zanette
Cronaca
Cavalcate nella natura, esercizi ed attività capaci di rendere protagonisti chi li svolge
Cavalcate nella natura, esercizi ed attività capaci di rendere protagonisti chi li svolge
Cavalcate nella natura, esercizi ed attività capaci di rendere protagonisti chi li svolge

di Stefano Zanette Utabor, Kocis e Catapulta sono diventati come degli amici, trasformando la quotidianità di bambini disabili, resa più difficile dalla pandemia, in qualcosa di speciale. Dare un aiuto concreto, attraverso il rapporto con i cavalli, alle famiglie con persone con disabilità: è l’idea del progetto “Come in Go out - Dentro e fuori da una nuova quotidianità“ realizzato dall’associazione pavese “Sogni e cavalli“, insieme all’organizzazione “Arcobaleno dei sogni“ e con la sezione di Pavia dell’Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). Trasformare i sogni in realtà è stato possibile grazie anche al cofinanziamento di 20mila euro della Fondazione comunitaria della provincia di Pavia, tramite fondi territoriali messi a disposizione da Fondazione Cariplo. "Siamo un’associazione di solidarietà sociale e familiare – spiega la presidente di “Sogni e cavalli“, Maria Elena Rondi – impegnata nella riabilitazione e negli sport equestri adattati e integrati. La nostra attività si rivolge a minori e adulti con disabilità, in situazioni di fragilità socio-economica come nuove povertà, dipendenze, esiti di procedimenti penali e amministrativi, ma anche a persone normodotate che vogliano accostarsi alla natura e al mondo dei cavalli in un ambiente sano e paritario". Nata come organizzazione di volontariato e poi trasformata in Associazione sportiva dilettantistica (Asd), “Sogni e cavalli“ è stata fondata nel 2001 dai genitori di 15 ragazzi disabili e dai volontari che li seguivano. Il ventennale della Fondazione è stato dunque festeggiato lo scorso anno in piena pandemia, ma proprio le aumentate difficoltà delle famiglie con disabili sono state l’occasione per il progetto “Come in Go out“. La sede operativa in località Scarpone è quindi diventata il luogo dove accogliere bambini e adulti disabili, per una nuova quotidianità fatta di sorrisi, cavalcate all’aria aperta, esercizi e attività capaci di rendere protagonisti chi li svolge. ...

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