Pavia, 22 novembre 2018 - Un villone con piscina, ma anche meno lussuosi appartamenti, garage e pure dei negozi. Sono in tutto 23 le unità immobiliari, nelle province di Brescia, Bergamo, Mantova e Parma, che i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia hanno ora sottoposto a confisca definitiva, insieme ad altre disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

E' l'ultimo sviluppo dell'operazione "Gerico 2" (a sua volta il seguito di "Gerico 1" del 2015), con la quale la Guardia di finanza di Pavia aveva a suo tempo individuato i responsabili (al vertice un finto nullatenente bresciano 50enne, aiutato da vari complici e in particolare da un commercialista milanese) di una frode fiscale effettuata tramite una fitta rete di società "cartiere" (create col solo fine di emettere fatture, false, per operazioni inesistenti), sia nel Nord Italia che all'estero, in particolare in Slovenia e Croazia. Il patrimonio accumulato in circa un decennio di frodi è ora approdato alla confisca definitiva: gli immobili, e le disponibilità finanziarie derivanti dalle locazioni, saranno ora gestiti dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.