L'ingresso della Rsa di Belgioioso
L'ingresso della Rsa di Belgioioso

Belgioioso (Pavia), 20 gennaio 2019 - Terapie non prescritte, farmaci somministrati in sovradosaggio. Non importava che non ci fosse un parere medico, contava solo che gli anziani ospiti della casa di cura venissero sedati così da rendere leggero il turno di lavoro a chi doveva assisterli. Gli episodi si sono verificati nella residenza sanitaria per anziani Pii Istituti Unificati di Belgioioso, estranea all’inchiesta, e sono venuti alla luce dopo un’ispezione dei carabinieri del Nas. Ora, due infermiere professionali di 44 e 46 anni sono state rinviate a giudizio dal Gup di Pavia, mentre un loro collega di 58 anni ha patteggiato la pena di due anni di reclusione.

Le accuse nei loro confronti sono di esercizio abusivo della professione e maltrattamenti, all’uomo era anche contestato il reato di appropriazione indebita per aver sottratto un gran numero di farmaci di proprietà della casa di riposo. La struttura Pii Istituti Unificati si è costituita parte civile. Come riportato nel capo d’imputazione, gli infermieri somministravano agli anziani terapie farmacologiche non prescritte da un medico, oppure nel caso ci fosse effettivamente una terapia con farmaci ipnoinducenti, abbondavano con le dosi, superando quelle prescritte.

Facendo ciò dunque, gli infermieri maltrattavano gli anziani, perché senza il loro consenso li facevano sprofondare in uno stato di incapacità di intendere e di volere «al solo scopo di sgravarsi di parte del lavoro di vigilanza», si legge nelle carte giudiziarie. Manipolavano i blister con i farmaci personali degli ospiti, aggiungendo pillole, e con questo rituale quotidiano gli infermieri si garantivano turni senza pensieri. La Procura di Pavia ha contestato agli imputati anche l’aggravante dell’essersi approfittati delle circostanze in cui versavano gli anziani, indifesi. Persone di cui avrebbero dovuto prendersi cura.