Pavia, 22 febbraio 2017 - Ha chiesto come mai venisse dismessa la flotta di autobus a metano, la seconda della Lombardia, e per questo ha rischiato il trasferimento. C’è anche questo aspetto nei documenti dell’istruttoria sul bando per il trasporto pubblico locale. L’altra sera la commissione ha terminato i lavori ed è emerso un ulteriore particolare. "Un funzionario del Comune – spiega il capogruppo del Movimento 5 stelle Giuseppe Polizzi – ha chiesto all’assessore alla Mobilità Davide Lazzari come mai il bando di gara prevedesse l’utilizzo di bus a gasolio al posto di quelli a metano meno inquinanti, che sono il 43% dei mezzi in circolazione. La risposta è stata una minaccia di trasferimento del dipendente perché sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia". È dal 2014 che il M5S, esaminando il bando da 125 milioni di euro, focalizza l’attenzione anche sul tema ambientale, oltre alle preoccupazioni per i posti di lavoro. "L’aria di Pavia viene respirata da tutti – insiste Polizzi –. La Regione ha investito negli autobus pavesi 2 milioni; soldi buttati". Anche per questo motivo, venerdì e sabato i pentastellati chiederanno ai cittadini di firmare una petizione a sostegno della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Lazzari.

"Avevamo avvertito l’assessore che nel bando c’erano pericoli per la salute – prosegue Polizzi – e non ci ha badato. Anzi ha mentito in commissione e ha indotto anche il sindaco a dire bugie". E incongruenze sono state riscontrate pure dal presidente della commissione di garanzia Nicola Niutta: "Dalla documentazione che ho acquisito è emerso che il 30 luglio i dirigenti segnalavano problematiche sul bando, mentre l’assessore ha detto altro. Il Consiglio comunale si dovrà esprimere sulla vicenda e valutare se vi siano responsabilità politiche". La relazione finale sui lavori della commissione che il presidente ha steso, non è stata condivisa dai consiglieri del Pd e della lista civica Cittadini per Depaoli. Un sunto fatto di date, incontri e relazioni è comunque stato trasmesso al sindaco Massimo Depaoli, al segretario generale Carmelo Fontana e al presidente del Consiglio comunale Antonio Sacchi. "Entro la metà di marzo – aggiunge Niutta – la questione del bando sul trasporto pubblico locale arriverà in aula e il Pd dovrà dimostrare se la trasparenza e la legalità che sbandierano sono solo parole. Abbiamo un assessore alla legalità, il programma del sindaco parla di trasparenza e l’unico dato certo è che non sappiamo come si sia arrivati a questo bando e come si siano svolti i lavori".