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6 ago 2022
manuela marziani
Cronaca
6 ago 2022

Bambino insultato nella chat a Pavia, i genitori della classe: "Non sospendete la maestra"

Mamme e papà difendono una delle docenti coinvolte: "Ha letto i messaggi ma non ha risposto"

6 ago 2022
manuela marziani
Cronaca
La primaria Carducci è in attesa delle decisioni dell’Ufficio scolastico
La primaria Carducci è in attesa delle decisioni dell’Ufficio scolastico
La primaria Carducci è in attesa delle decisioni dell’Ufficio scolastico
La primaria Carducci è in attesa delle decisioni dell’Ufficio scolastico

Pavia - Con un po’ di apprensione, i genitori della classe finita sotto i riflettori, per gli insulti che una mamma e insegnante ha scoperto rivolti a suo figlio , aspettano l’esito del provvedimento disciplinare per le tre docenti coinvolte . Apprensione non perché difendano tutte le docenti, ma perché le loro posizioni sono molto differenti. "I dialoghi “incriminati“ – dicono 14 dei 19 genitori della classe – non sono avvenuti su una chat di classe, ma erano conversazioni tra due insegnanti alla volta. Qualcuna ha usato parole e toni che non si addicono a un’educatrice, mentre la terza ha letto i messaggi offensivi riferiti al figlio della collega e non ha risposto. Per questo non ci sembra corretto che tutte vengano sospese". Il timore dei genitori è che i loro bambini possano perdere l’insegnante con la quale avevano iniziato un percorso. "I nostri figli hanno vissuto due anni di didattica a distanza – insistono i genitori –, quando sono rientrati in classe, dopo pochi mesi sui banchi, si sono ritrovati con una supplente e ora potrebbero averne un’altra, se l’Ufficio scolastico provinciale dovesse decidere di sospendere la docente che non ha scritto nulla di offensivo".

La paura che quanto accaduto al figlio della mamma e maestra, chiamato "pirla", "sporco" e "bambino di m." , possa accadere anche ai propri figli, non viene nascosta da nessuno, ma c’è il rammarico per il clamore mediatico avuto dalla vicenda. 

"Quanto successo non fa bene neppure alla scuola e alle docenti che vi lavorano – sottolineano i genitori –.

La primaria è un’ottima scuola e le insegnanti sono validissime , eppure dopo gli articoli usciti alcuni genitori hanno deciso di spostare i propri figli in un’altra classe o addirittura in un’altra scuola. Quanto accaduto avrebbe dovuto essere denunciato subito e non divulgato, come in un’altra primaria della città, dove un’insegnante faceva indossare cappelli da asino a un alunno e lo si è saputo soltanto alla fine delle indagini. Da noi, invece, i dissapori vissuti tra docenti sono stati riversati su un bambino e le conseguenze le stanno pagando tutti. I nostri figli, quando abbiamo visto la maestra per la pizzata di fine anno, l’hanno abbracciata forte, non volevano separarsene".

 

 

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