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12 lug 2022

Agguato e speronamento Scattano quattro arresti

Ricostruiti i fatti avvenuti ad aprile scorso a Campospinoso e Broni. In manette tre marocchini ed un egiziano. Reati per difendere le zone di spaccio

12 lug 2022
stefano zanette
Cronaca
I militari dell’Arma hanno indagato per mettere insieme i pezzi di quanto avvenuto
I militari dell’Arma hanno indagato per mettere insieme i pezzi di quanto avvenuto
I militari dell’Arma hanno indagato per mettere insieme i pezzi di quanto avvenuto
I militari dell’Arma hanno indagato per mettere insieme i pezzi di quanto avvenuto
I militari dell’Arma hanno indagato per mettere insieme i pezzi di quanto avvenuto
I militari dell’Arma hanno indagato per mettere insieme i pezzi di quanto avvenuto

di Stefano Zanette

Se non ancora proprio tutti, molti dei tasselli del mosaico sono stati rimessi al loro posto in una complessa ricostruzione dei fatti, consentendo una visione d’insieme quasi completa. Ieri la Procura di Pavia ha reso noto l’esito del blitz dei carabinieri nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio a Parona, notato dai residenti che dalle finestre avevano visto e collaborato coi militari dando indicazioni sulle direzioni di fuga degli uomini scappati sui tetti, tutti catturati. Quattro arresti in esecuzione di misure cautelari in carcere emesse dal Gip nei confronti di El Mehdi Lafhim (30enne), Issa Taouil (26enne), Mohamed Soulaimani (30enne), di nazionalità marocchina e irregolari, e di Mohamed Khalil (25enne) egiziano regolarmente residente a Vigevano e senza precedenti. Non un’operazione antidroga, come ipotizzato dagli spettatori del blitz, anche se in effetti il campo d’azione criminale sarebbe quello dello spaccio di stupefacenti, ma con reati anche più gravi commessi per difendere il controllo delle zone di spaccio dalla ‘concorrenza’. I primi tre sono accusati di tentato omicidio aggravato e tentata estorsione, il quarto di rapina aggravata. Fatti successi il 25 e 26 aprile scorso, il primo a Campospinoso e il secondo a Broni. Venuti alla luce il primo per un incidente stradale con fuga sulla Bronese, il secondo per un ferito in gravi condizioni, per colpi d’arma da fuoco alle gambe, scaricato da un complice in auto sulla Sp73 a Barbianello, proprio davanti al cancello di un’abitazione, per farlo soccorrere.

Entrambi gli episodi avevano suscitato molta preoccupazione tra i residenti nella zona, ma era poi calato il silenzio delle indagini in corso, solo ora rese note per gli sviluppi e i risultati ottenuti. Un’indagine avviata dalla Compagnia di Stradella e poi proseguita dai carabinieri del Reparto operativo - Nucleo investigativo, del Comando provinciale di Pavia. Nel frattempo era stato identificato il ferito da colpi di fucile a entrambe le gambe, M.D. marocchino 30enne, rimasto invalido. In base a quanto emerso dalle indagini, i tre marocchini arrestati, più un quarto uomo non identificato, sarebbero i responsabili di quell’agguato, avvenuto nella cascina abbandonata in località Casoni Nuovo di Broni, che come segnalato da due fratelli agricoltori era stata da qualche giorno occupata abusivamente da ignoti probabilmente dediti a illeciti traffici. Proprio in quel cascinale, dove erano state trovate tracce di sangue e bossoli, era stato attirato il 30enne, coil pretesto di restituirgli l’auto che gli era stata rapinata il giorno prima. Ma era una trappola, finita a fucilate e con la fuga dell’ancora ignoto complice del 30enne, forse anche lui rimasto ferito, in modo meno grave.

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