Santa Maria della Versa, 9 marzo 2013 — La vicenda del veterinario di Santa Maria della Versa, residente a Stradella, Giuseppe Genta, 53 anni, sotto processo a Voghera con pesanti accuse di maltrattamenti nei confronti di animali, diffamazione e violenza sessuale ai danni di ex dipendenti donne, si arricchisce di un nuovo eclatante capitolo, probabilmente senza ulteriori strascichi giudiziari, ma che ha suscitato clamore a livello nazionale.

Tutto questo scaturisce, infatti, da una furibonda lite fra il veterinario e una troupe di “Striscia la notizia” che da alcuni giorni ha messo in rete un filmato da mandare in onda «appena possibile, data la difficoltà a ricostruirlo per danni alle telecamere», spiegano, con il servizio realizzato dal giornalista Edoardo Stoppa meglio noto come “il fratello degli animali” per le tante inchieste proprio in questo ambito. Stoppa si è presentato nell’ambulatorio dove si trovava il veterinario per contestargli l’attività, nonostante l’Ordine Provinciale dei Veterinari della provincia di Pavia avesse disposto la sua sospensione. L’intervista, come si vede, non è neppure cominciata per la “vivace” reazione di Genta, che ha anche scagliato alcuni oggetti contro la troupe e il giornalista.

Un “vivace” spezzone del servizio in rete sul web, dall’altro ieri, è sul sito Internet di Stoppa www.edoardostoppa.com. Genta, titolare di due cliniche veterinarie, una a Santa Maria della Versa e una a Borgonovo Valtidone, in provincia di Piacenza, era stato arrestato dai carabinieri nel maggio dello scorso anno. Dopo un periodo ai domiciliari, era stato rimesso in libertà, sia pur con l’obbligo di firma, in attesa del processo iniziato a novembre davanti al Tribunale di Voghera. Ad ottobre, sempre dello scorso anno, era scattata la sospensione da parte dell’Ordine definita “sospensione di diritto”, provvedimento che va al di là dei poteri discrezionali dello stesso Ordine, ma che sarebbe imposto dalla normativa di settore.

Contro questo provvedimento, i legali del veterinario avevano preannunciato un ricorso alla Commissione centrale esercenti per le professioni sanitarie di Roma e che opera all’interno del Ministero della Salute. Fra l’altro era emerso che già prima del provvedimento di ottobre, c’era stata un’altra sospensione di 6 mesi da parte dell’Ordine e sempre a carico di Genta. Nel frattempo ha avuto inizio il processo (due udienze anche a febbraio) davanti al Tribunale di Voghera con deposizioni raccapriccianti da parte di alcuni testi, confutate dalla difesa del professionista. Una vicenda che vede divisa, su fronti opposti, l’opinione pubblica al punto che, ad esempio, alcuni sostenitori e convinti dell’innocenza del veterinario, avevano organizzato anche una fiaccolata di solidarietà a Stradella.