Cavenago Brianza, 13 giugno 2013 - Ben 370mila visitatori in pochi giorni. Il video che mostra un’auto dei carabinieri lasciata sul marciapiede in prossimità di un incrocio è diventato un caso. Girato a Cavenago, è stato messo in rete venerdì 7 alle 19 dallo stesso autore: Andrea Mavilla, 29 anni, commesso per professione, blogger per passione. «Operazione pasticcini» è il titolo che gli ha dato. Perché dalla pasticceria di via 24 Maggio si vedono uscire tre carabinieri che salgono in auto con in mano un pacchetto. Il blogger deduce che: «praticamente stanno comprando pasticcini all’interno di questa pasticceria». La sera pubblica il video on-line. E diventa un caso, di cui si sta occupando il sostituto procuratore di Monza Donata Costa. «Venerdì, a mezzogiorno, stavo andando a pagare una bolletta – racconta Mavilla – quando ho visto quell’auto parcheggiata. Io abito a due passi dalla pasticceria. Lavoro come commesso, a 980 euro al mese. Ho un blog da un po’ di tempo. Scrivo di abusi. Se i carabinieri fossero usciti chiedendo scusa non avrei neppure pubblicato il video».

La vicenda ha un seguito: «Alle 22.10 si sono presentati tre carabinieri. Volevano che cancellassi il video - racconta il blogger -. Poi ne sono arrivati altri per una perquisizione. Neanche fossi un criminale. Ho registrato tutto». Ora minaccia di rendere pubbliche le registrazioni. «Il magistrato non ha convalidato la perquisizione e mi ha fatto restituire I Pad, I Phone e Mc book. I miei avvocati Enzo Mavilla e Cesare Bulgheroni hanno presentato una denuncia per abuso di potere, abuso d’ufficio, violazione di domicilio. Minacce e violenza psicologica».

I militari della stazione di Bellusco hanno stilato un regolare verbale della perquisizione, motivata dalla presunzione del reato di «diffamazione aggravata in flagranza», che hanno consegnato all’autorità giudiziaria. Per i tre carabinieri protagonisti del video parla l’avvocato Luigi Bruno Peronetti: «I tre carabinieri ripresi nel filmato stavano dando esecuzione a un ordine di servizio, legittimamente loro impartito», dice. Compito che «è stato svolto dai Militari con estrema diligenza, nel pieno rispetto delle persone e delle procedure previste dalla Legge. L’automobile è stata parcheggiata nel luogo più idoneo, e per il tempo necessario, al completo e corretto espletamento».


L’avvocato definisce «palesemente illegittimi» gli addebiti mossi. E parla di «malevole insinuazioni del sedicente “blogger”». In quanto «hanno infamato la persona dei tre militari, hanno turbato la regolarità del servizio ed hanno vilipeso la divisa». Poi annuncia: «I miei assistiti si riservano ogni più opportuna azione a loro tutela, nei confronti di chi ha propalato o concorso a propalare tale dileggio».


In difesa dei carabinieri anche i pasticcieri di via XIV Maggio. «Non sono venuti per comprare dolci», dice Enrico Spino, 78 anni, che da 32 inforna i dolci per i cavenaghesi «sono venuti a fare un controllo periodico. Hanno messo i nostri timbri sul verbale». La moglie Marisa sta quasi male per il senso di colpa: «Mi sento colpevole per quello che è successo. Loro non li volevano. Sono stata io a insistere perché prendessero i dolci. Glieli ho messi nel sacchettino delle brioche. Il mio è stato un gesto di mamma. Chi si aspettava una cosa del genere. Sono io che li ho intrattenuti a parlare. Per noi è importante che vengano a fare i controlli periodici, ci sentiamo più tranquilli e ne approfittiamo per raccontare i nostri problemi».

di Antonio Caccamo