La delusione dei giocatori del Matelica a Meda (foto Radaelli)
La delusione dei giocatori del Matelica a Meda (foto Radaelli)
di Lorenzo Monachesi "Il virus ci ha fermato sul momento più bello". Nelle parole di Emilio Volpicelli, attaccante del Matelica, c’è rammarico perché la squadra non ha potuto giocare tutte le sue carte nel primo turno dei playoff nazionali di serie C. I biancorossi hanno pareggiato (1-1) all’andata e con lo stesso punteggio ieri al ritorno, ma non è stato sufficiente per passare il turno perché i lombardi vantano un migliore piazzamento alla conclusione del campionato. "Ce l’abbiamo messa tutta – aggiunge il giocatore –...

di Lorenzo Monachesi

"Il virus ci ha fermato sul momento più bello". Nelle parole di Emilio Volpicelli, attaccante del Matelica, c’è rammarico perché la squadra non ha potuto giocare tutte le sue carte nel primo turno dei playoff nazionali di serie C. I biancorossi hanno pareggiato (1-1) all’andata e con lo stesso punteggio ieri al ritorno, ma non è stato sufficiente per passare il turno perché i lombardi vantano un migliore piazzamento alla conclusione del campionato. "Ce l’abbiamo messa tutta – aggiunge il giocatore – nonostante i problemi dettati dalla positività al Covid di molti di noi. Abbiamo dato tutto quanto avevamo dentro, ma non è stato sufficiente per tagliare il traguardo sperato". In questi giorni sono emerse nel gruppo squadra le positività al Covid di diversi elementi: ieri in panchina non c’era Colavitto, non sono stati poi convocati 11 giocatori, tra i quali Bordo perché squalificato. E come se non bastasse all’11’ Mbaye è uscito dal campo per infortunio. "Volevamo centrare a ogni costo la vittoria – conclude Volpicelli – per Colavitto e per i compagni che non sono potuti venire, c’è solo rammarico perché avremmo potuto dire la nostra nei playoff pur essendo una matricola". Non c’erano dubbi sul fatto che la partita sarebbe stata sofferta e difficile per il valore degli avversari e soprattutto per i tanti forzati forfait. "Purtroppo – dice Simone De Santis, capitano del Matelica – lamentavamo diverse assenze, in campo abbiamo giocato con il cuore e con la testa. Abbiamo centrato un pareggio che sa tanto di sconfitta per quanto fatto e prodotto in campo". Colavitto e i giocatori costretti a rimanere a casa hanno seguito la partita davanti alla televisione. "Abbiamo giocato per loro, l’impegno c’è stato e in campo abbiamo messo l’anima pur di fare ancora qualcosa di straordinario". Alberto Virgili, preparatore atletico del Matelica, ha sostituito in panchina anche nel match di ritorno Colavitto. "Purtroppo – osserva – non siamo riusciti nell’impresa che però a ben guardare c’è stata ugualmente. Siamo ai titoli di coda, ma a titoli di coda importanti e voglio ringraziare lo staff di cui faccio parte e che oggi non è potuto essere al completo. In stagione tutti ci davamo per vinti e invece il Matelica ha fatto un qualcosa di straordinario che rimarrà nella storia e nei nostri cuori. I giocatori sono stati stoici per quanto successo in questi giorni in cui hanno fatto più tamponi che allenamenti pagando tanto anche sul piano emotivo. Matelica, i tifosi e chi segue il calcio matelicese in provincia e regione dovrebbero fare una statuta a questi giocatori che hanno dato tutto fino alla fine".