La curva del Monza (Radaelli)

Monza, 17 febbraio 2015 - «Stiamo lavorando per il bene del Monza». Ai nostri taccuini Pietro Montaquila, Amministratore Unico del Monza, non si sbilancia sul rispetto della scadenza fissata per ieri dalla Lega Pro per il pagamento degli stipendi, ma assicura che sta facendo il possibile per dare un futuro al club. «Siamo stati in Lega e abbiamo fatto quel che dovevamo fare per il bene del Monza. – taglia corto Montaquila – Stipendi pagati? Nei prossimi giorni faremo un comunicato stampa e spiegheremo tutto». Difficile dunque capire se il bonifico sia partito o se invece siano in arrivo nuovi punti di penalizzazione per la disastrata squadra biancorossa, che pur continua a difendersi sul campo.

La sensazione è che ieri il portafoglio della cordata romana sia rimasto chiuso, ma si sia lavorato sodo dal punto di vista diplomatico a margine dell’Assemblea della Lega Pro, durante la quale è stata respinta con 29 voti contrari e 28 favorevoli la richiesta di sospensione dell’Assemblea stessa avanzata dal gruppo contrario all’attuale presidente Macalli. Probabilmente, come annunciato venerdì dallo stesso Montaquila, è stata chiesta la rateizzazione dei contributi relativi agli emolumenti arretrati: una domanda che se accolta permetterebbe almeno di limitare la penalità in classifica e prendere ancora qualche tempo. Insomma, sperando di essere presto smentiti dall’annunciato comunicato stampa della chiarezza, probabilmente si andrà verso una nuova penalizzazione, oltre ai due punti che sono già in arrivo per il mancato rispetto della scadenza del 16 dicembre.

D’altronde venerdì scorso lo stesso Montaquila aveva sottolineato come non si possa «trascurare che alla data del 24 febbraio verrà discussa una pre istanza fallimentare a carico del Club, procedura stabilita prima dell’avvento dell’attuale governance, e quindi esista il reale pericolo di rendere vane le immissioni di denaro che vengono eseguite in questi giorni». Come a dire che stipendi sì o stipendi no, la vera data cruciale per il destino del Monza sarà proprio quella del 24 febbraio: entro quel giorno Montaquila ha assicurato che saranno regolati gli stipendi di dipendenti e collaboratori, mossa necessaria, aggiungiamo noi, per far ritirare le loro istanze di fallimento che già giacciono sui tavoli e nei faldoni della sezione fallimentare del Tribunale.

Nelle aule del palazzo di Giustizia di Monza poi toccherà alla governance biancorossa dare le garanzie necessarie in risposta anche all’istanza presentata dalla Procura della Repubblica. Lo stesso tecnico del Monza, Fulvio Pea, dopo il pareggio contro l’Albinoleffe, aveva sottolineato la crucialità dell’udienza in Tribunale. «La data più importante sarà il 24 febbraio. – ha affermato Pea – Ho paura di ritrovarmi senza nessuno che ci aiuti nei bisogni quotidiani. Un giudizio sulla nuova governance? Oggi i nostri problemi con gli alberghi e i ristoranti sono stati risolti da loro. Ci hanno costruito anche una discreta squadra, dandoci la possibilità di salvarci. Tante cose sono state fatte e stanno tentando di farle».