Monza, 10 settembre 2018 - Si è sempre pensato che Monza non avrebbe mai potuto pensare in grande. Volare alto, calcisticamente parlando. Troppo stretta la vicinanza con Milano e le sue grandi squadre. E poi l’odissea societaria nel recente passato non ha certo deposto a favore di un futuro roseo. Eppure, corsi e ricorsi, proprio quella manciata di chilometri si sono rivelati la strada giusta verso una rinascita. Ha allargato la prospettiva di Monza e della sua squadra. Quel Monza calcio che ora sì che può davvero volare alto.

Un cambio di passo. Per tutti. Per la squadra che, comunque, sarà un caso ma già da questa stagione schiererà una squadra competitiva. E per la città. Quella bella addormentata nella sua provincialità. Svecchiata (ma non troppo) soltanto una settimana all’anno in occasione del Gran premio d’Italia di Formula Uno. Ma ora i riflettori sono destinati a rimanere accesi. Perché quella telefonata di Silvio Berlusconi a Nicola Colombo (mica uno a caso, figlio di Felice, già presidente del Milan) per confermare la volontà di comprarsi il Monza ha risvegliato anche i più distratti del capoluogo della Brianza. Questa dovrebbe essere la settimana decisiva. Almeno stando alle parole del presidente del Monza, Colombo. E pure il sindaco Dario Allevi sta aspettando la chiamata di Berlusconi.

Sono tutti in attesa. Compreso Adriano Galliani che con Berlusconi prenderà in mano il futuro biancorosso: «Siamo tutti d’accordo nello sviluppare l’idea di un Monza composto da giocatori tesserabili per le nazionali italiane – le conferme di Galliani –. La filosofia del presidente, condivisa dagli attuali proprietari, è rendere il club brianzolo un serbatoio per le varie rappresentative dall’Under 15 in su». E se Monza e Milan dovessero giocare in contemporanea? «Non ci avevo pensato – dice Galliani – È un problema, ma risolverò senza traumi a seconda delle partite. Sul mio smartphone ho scaricato Sky, Dazn, Eleven Sports...». Quanto basta per far sognare un’intera città. Tifosa e non. Poco importa. La coppia Silvio-Adriano fa notizia di per sè.

I supporter biancorossi, un manipolo tenuto in piedi dalla fede in mancanza di risultati, confidano nel miracolo. Loro che arrivasno da «anni di peripezie» e delusioni. Loro che, sempre e comunque non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. E poco importa se per Berlusconi e Galliani è solo un’operazione per non stare lontano dal calcio e non annoiarsi. Perché in fondo sai che Monza, per entrambi è un pezzo di vita. Il primo che abita a un niente dal Brianteo, l’altro che a Monza ha iniziato la sua ascesa calcistica. Il resto, sarà la nuova storia su cui, proprio nelle prossime ore, è attesa la firma dell’ufficialità.