Andrea Baldo  della Feneal Uil davanti alla sede dell’azienda (Brianza)
Andrea Baldo della Feneal Uil davanti alla sede dell’azienda (Brianza)

Meda, 15 maggio 2019 - E' fallita e ha chiuso i battenti l’azienda di mobili Modacollection Srl (ex Di Liddo e Perego) di via Trieste. Sono una ventina gli operai lasciati in mezzo a una strada. «E’ stata una doccia fredda - dice Doriano Ferretto, dipendente da oltre 30 anni dell’azienda che realizza mobili in conto terzi-. La seconda settimana di marzo è venuto uno dei capi e ci ha detto: “L’azienda ha chiesto il fallimento, da domani siete tutti a casa in ferie”».

«Siamo circa una ventina di dipendenti - prosegue -, io e altri due, siamo i più fortI. siamo vicini alla pensione. Ma gli altri? Ci debbono ancora pagare degli stipendi di marzo, aprile e parte di maggio del 2014 (quando c’è stato il passaggio tra le due aziende), oltre naturalmente gli stipendi di marzo, aprile 2019 ed il saldo di dicembre 2018. Alcuni di noi da aprile si sono rivolti al sindacato Feneal-UilBergamo-Brianza. La sentenza fallimentare della nuova azienda è avvenuta al tribunale di Monza in aprile».

«È una situazione paradossale quella di questi dipendenti - spiega Andrea Baldo della Feneal Uil -. Sono purtroppo nel limbo della burocrazia. È tutto fermo: Tfr, stipendi, liquidazione e anche i tre che dovranno andare in pensione dovranno attendere che l’iter burocratico volga al termine. Infatti, anche se dei dipendenti dovessero trovare un nuovo lavoro, non potrebbero essere assunti, sinché non arriverà il licenziamento. Abbiamo a che fare con l’ennesima procedura concorsuale (fallimento)».

La prima procedura concorsuale risale al 2014, quando è fallita la “Di Liddo e Perego” in seguito la curatela (una equipe che cura il procedimento) ha effettuato l’affitto di ramo d’azienda alla Modacollection compresa la “cessione” di alcuni dipendenti. Un procedimento di cui però non si conoscono bene i contorni.«Dobbiamo capire tutti i passaggi - dice Baldo -, poiché se le azioni burocratiche non sono state effettuate al meglio, gli ex dipendenti della Di Liddo e Perego “ceduti” nel contratto d’affitto, per la legge in atto, dovranno essere lasciati a casa dalla Curatela del fallimento Di Liddo e Perego e questo sarà possibile solo dopo la cessazione ufficiale dell’affitto del ramo d’azienda da parte della Curatela del Fallimento Modacollection. Senza non si può chiedere gli ammortizzatori sociali (Naspi) all’Inps».