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Un negozio IperDì (Torres)

Milano, 2 settembre 2018 - Sono arrivate a una svolta le trattative per la cessione ad altre società dei punti vendita IperDì e SuperDì, rimasti chiusi per tutto il mese di agosto a causa della crisi del gruppo che fa capo alla famiglia Franchini.

Per questo da domani dovrebbe riaprire la maggior parte dei negozi in Lombardia, Piemonte e Liguria (rimarranno chiuse meno di 10 filiali su 43) per un periodo di transizione in vista del passaggio di mano. Un segnale di speranza per i circa mille dipendenti, che nelle settimane di pausa forzata hanno smaltito le ferie. Potranno tornare al lavoro in attesa che, una volta chiuse le trattative, si apra la partita per il ricollocamento. «È una notizia positiva – spiega Stefano Galli, segretario della Fisascat-Cisl Lombardia – significa che qualcosa si è mosso. Attendiamo che l’azienda ci convochi per avere un quadro più chiaro sugli sviluppi in corso».

Gli store di Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni sono già passati, nelle scorse settimane, al gruppo Il Gigante. Per gli altri discount al centro della trattativa la formula resta quella della cessione del ramo d’azienda da parte della società che aprì il primo supermercato nel 1994 e ora sembra avviata sul viale del tramonto. Da domani saranno lanciate promozioni per smaltire la poca merce rimasta in magazzino. L’obiettivo è di lasciare i negozi vuoti in vista del subentro che, se le trattative andranno in porto, dovrebbe avvenire a breve.

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