Preoccupazione all'Electrolux
Preoccupazione all'Electrolux

Solaro (Monza Brianza), 12 dicembre 2018 - Un anno ancora con il contratto di solidarietà, 200 esuberi confermati e 100mila euro pronti per chi decide di fare un  alto nel buio, licenziandosi entro il prossimo 8 febbraio senza il passaggio diretto ad altra azienda. È quanto concordato nell’incontro di ieri mattina al Ministero dello Sviluppo Economico sulla crisi Electrolux e in particolare per quanto riguarda lo stabilimento di lavastoviglie di Solaro. C’erano rappresentanti del Governo, della Regione Lombardia dell’azienda e dei sindacati, compresa la delegazione Rsu di Solaro.

La vertenza riguarda complessivamente 711 dipendenti Electrolux attualmente in forza allo stabilimento di Solaro. Il piano aziendale conferma i 200 esuberi che si erano ventilati già nei mesi scorsi. L’azienda ha confermato comunque la rilevanza strategica dello stabilimento di Solaro e sono state ripercorse tutte le tappe del percorso avviato nel 2014, con gli strumenti utilizzati per sfoltire la forza lavoro (incentivazione all’esodo, sostegno all’autoimprenditorialità, ricollocazione all’interno e all’esterno del gruppo).

Per il prossimo anno vengono aumentati di nuovo gli incentivi all’esodo volontario, arrivando fino a 100mila euro lordi come proposta unica per chi deciderà di lasciare la fabbrica entro l’8 febbraio, anche se prossimi alla pensione, ma senza il trasferimento in altre aziende. In quest’ultimo caso l’incentivo viene dimezzato: 50mila euro. Per chi sceglierà di trasferirsi a Forlì o negli altri siti del gruppo, ci sono 30mila euro lordi più un contributo per le spese di trasloco di 3mila euro e 2 giorni di permesso per cercare casa. Gli incentivi poi andranno a scalare: dal 9 febbraio al 30 giugno sarà di 75mila euro, dal 1° luglio di 55mila euro. Sempre dal 9 febbraio ci sarà un contributo di 15mila euro per chi accede alla disoccupazione per un anno in attesa di pensione e 25mila euro per 2 anni in attesa di pensione. Per l’autoimprenditorialità il contributo sarà di 75mila euro. Soddisfazione per avere ottenuto un altro anno di contratti di solidarietà è stata espressa da diversi rappresentanti sindacali, ma restano le critiche nei confronti dell’azienda. Per il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera: "Invece di scaricare le scelte dell’azienda sui dipendenti, il Gruppo dovrebbe impegnarsi a portare nuove produzioni in Italia e garantire così tutti i lavoratori di Solaro, senza disperdere professionalità e occupazione nel settore degli elettrodomestici".