Una manifestazione dei lavoratori di Adidas
Una manifestazione dei lavoratori di Adidas

Monza - Proseguono i tagli al personale di Adidas in Italia e ora rischiano il licenziamento 31 lavoratori, di cui 21 sono impiegati nella sede di Monza di via Monte San Primo, mentre gli altri 10 in uno showroom di Roma.

Ieri si è tenuto un incontro con le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil in cui la multinazionale tedesca di articoli sportivi ha comunicato l’apertura di una nuova procedura di licenziamento in Italia che segue le 3 precedenti operazioni di riorganizzazione aziendale svolte a partire dal 2018 e che già hanno tagliato 95 posti di lavoro. L’operazione rientra nel piano di riorganizzazione strategica “Own the game“ fatta a livello europeo e che prevede in questa fase 31 esuberi in Italia.

Un’ulteriore riduzione di personale che tocca in particolare la sede di Monza già passata negli ultimi anni dagli "oltre 300 lavoratori agli attuali 226", spiegano i sindacati al termine dell’incontro, assieme "al trasferimento e delocalizzazione di competenze e funzioni strategiche operata in questi anni verso Portogallo e Olanda e alla soppressione di figure manageriali di alto profilo che portano Adidas Italia in una condizione di estrema precarietà e debolezza in una condizione di ristrutturazione permanente che pone incertezze pesanti sulle prospettive di questa azienda e che preoccupano i lavoratori".

Il confronto è appena cominciato e viene messo in chiaro dalle tre sigle sindacali che "per raggiungere un accordo sindacale l’unico criterio che potremo condividere sarà quello della non opposizione (volontarietà) prevedendo un’incentivazione economica a partire da quanto sottoscritto nei precedenti accordi da adeguare al contesto maggiormente critico per le questioni sanitarie e sociali". Sul tavolo ci sono la necessità di ampliare la possibilità di uscita su base volontaria ad una platea più ampia rispetto agli esuberi per consentire la mobilità interna, incentivi per la scelta del part time a tutela dei posti di lavoro e attenzione a soluzioni di mobilità interna anche in altri punti vendita in Italia e all’estero tramite la condivisione delle posizioni aperte. Prossimi incontri il 9 e il 15 dicembre.