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14 mag 2022

"Vogliamo il processo abbreviato"

L’ex comandante Gabriele Fersini e tre imprenditori accusati di corruzione all’udienza preliminare

14 mag 2022
stefania totaro
Cronaca

di Stefania Totaro

L’ex comandante della polizia stradale di Seregno Gabriele Fersini chiede, insieme agli imprenditori con lui accusati, il processo abbreviato, a novembre. Mentre a settembre tornano in aula gli altri indagati, alcuni in cerca di un patteggiamento con la Procura. È il bilancio dell’udienza preliminare che si è aperta ieri davanti alla giudice Silvia Pansini per i presunti illeciti per corruzione contestati dai pm Salvatore Bellomo e Michela Versini. Era il dicembre del 2020 quando la polizia giudiziaria del compartimento di polizia stradale di Milano hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 indagati. Sotto accusa una serie di illeciti a carico di Fersini e di alcuni imprenditori brianzoli del settore edile o della lavorazione e trasporto di materiali estrattivi al fine di eliminare o ridurre il rischio di sanzioni amministrative nei confronti di questi ultimi che, in cambio, sponsorizzavano la partecipazione ai campionati di go kart del figlio del pubblico ufficiale. Agli arresti domiciliari erano finiti Fersini e gli imprenditori Emilio Giussani, Ivano Santambrogio e Salvatore Prestifilippo, mentre all’obbligo di firma l’imprenditore Salvatore Rombolà. In carcere, anche per accesso abusivo a sistemi informatici, erano finiti altri due membri della polstrada di Seregno, Alessandro Masella e Pasquale Ponticelli che, secondo l’accusa, collaborando illecitamente con l’avvocata Angela Mazzocchi, lei posta ai domiciliari, le procacciavano soggetti intenzionati a proporre ricorso alle sanzioni elevate dal loro stesso ufficio per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, predisponendo anche le relative impugnazioni, approfittando delle informazioni contenute nel database del Ministero dell’Interno, ricevendo dalla legale una parte della parcella. Ora Fersini, Giussani, Santambrogio e Rombolà saranno processati in abbreviato, rito che prevede uno ‘sconto’ di pena in caso di condanna, che loro puntano a evitare facendo leva sul fatto che il Tribunale del Riesame di Milano ha annullato per mancanza di gravi indizi di colpevolezza le ordinanze cautelari nei confronti dei tre imprenditori (l’annullamento era avvenuto invece per mancanza di esigenze cautelari per Prestifilippo) e subito dopo anche Fersini e gli altri indagati avevano via via ottenuto la revoca o l’ammorbidimento delle misure cautelari. A 5 mesi dalle ordinanze, tutti erano tornati in libertà. Il primo a essere riammesso al lavoro è stato Fersini, presente ieri all’udienza preliminare, poi i colleghi poliziotti. Tutti negano le accuse, ma un paio di loro stanno cercando di concordare la pena con i pm.

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