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5 apr 2022

Troppi fondi del Pnrr al Sud? È lite

La Lega ha proposto un ordine del giorno (approvato) in cui si chiede al Governo di rivedere i parametri

alessandro crisafulli
Cronaca
Martina Cambiaghi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Desio, ha sollevato il caso
Martina Cambiaghi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Desio, ha sollevato il caso
Martina Cambiaghi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Desio, ha sollevato il caso

di Alessandro Crisafulli

Scontro sui bandi per il Pnrr, nell’ultimo Consiglio comunale di Desio. Con la maggioranza che ha approvato un ordine del giorno in cui impegna il sindaco Simone Gargiulo e la Giunta a farsi parte attiva con il Governo, anche attraverso l’Anci regionale affinché "siano rivisti i parametri risultati penalizzanti nei confronti dei territori lombardi, con particolare riferimento all’applicazione dell’indice di vulnerabilità economica e sociale, e sia considerata la fattibilità di riutilizzare nei comuni virtuosi i fondi che non dovessero essere spesi nei tempi previsti dai comuni attualmente beneficiari". Una battaglia che può avere un forte impatto sui territori locali. Visto che con i fondi del Pnrr la torta è molto ampia, ma in questo momento ottenere la propria “fettina” è difficile. Contraria invece la minoranza.

A proporre il documento, la capogruppo della Lega Martina Cambiaghi: "È inverosimile che le priorità della sinistra desiana non siano quelle del Comune e dei cittadini che mirano a rappresentare. Al di là delle tentate e mal riuscite giustificazioni dei criteri in atto, sembra assurdo che dei desiani non abbiano a cuore le necessità di Desio e anzi si scaglino contro chi cerca di prenderne le difese. Il 40% dei fondi stanziati è destinato d’ufficio ai comuni del Sud, dei restanti più del 90% viene comunque convogliato su di essi a causa del criterio di vulnerabilità. Nel nostro interesse e nell’interesse di tutti è che siano in vigore dei criteri ragionevoli e che le opportunità siano colte al meglio". Dei 5,7 miliardi del Pnrr riservati ai progetti di rigenerazione urbana, il governo aveva già optato di destinare d’ufficio il 40% delle risorse, pari a 2,3 miliardi, al Sud; l’applicazione dell’indice di vulnerabilità sui restanti 3,4 miliardi ha visto il 92,6% dei progetti dei comuni del Nord ammessi al bando ma non finanziati, contro l’1% dei comuni del Sud e il 6,4% dei comuni del Centro. "È evidente che l’assegnazione sia profondamente sbilanciata - commenta l’assessore Luca Ghezzi -.

Siamo d’accordo sul principio di fondo, ma la direzione deve essere al rialzo: manca di ogni logica penalizzare i comuni del Nord solo per agevolare un allineamento al ribasso. Inoltre ci è stata preclusa la partecipazione su temi come i beni confiscati alla mafia e investimenti sugli asili nido". "Attacco strumentale: la Lega fa confusione e ha commesso almeno tre errori - replica il consigliere del Pd ed ex assessore Giorgio Gerosa -, dimentica che sono in gran parte Fondi europei; dimentica che la finalità è proprio quella di colmare i divari territoriali e, infine, che il Governo ha appena integrato le risorse con altri 906 milioni".

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