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11 mag 2022

Ricchiuti e le mansarde Assolto anche il funzionario

Pure per Pier Luca Cabri secondo il Tribunale "il fatto non sussiste": la Procura aveva chiesto la condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione

stefania totaro
Cronaca

di Stefania Totaro

I suoi coimputati per le presunte mansarde abusive, tra cui anche l’ex senatrice Pd ed ex vice sindaca desiana Lucrezia Ricchiuti e l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Desio Luigi Fregoni, sono stati condannati in primo grado per concorso in abuso d’ufficio e poi assolti in appello "perché il fatto non sussiste". La stessa formula scelta ieri dal Tribunale di Monza per assolvere per la stessa vicenda Pier Luca Cabri, anche lui ai tempi funzionario nel settore Gestione Territorio e Patrimonio del Comune di Desio. Cabri era residente nella stessa palazzina di Lucrezia Ricchiuti e aveva lo stesso problema di sanare il sottotetto dell’abitazione, dove erano stati eretti dei tramezzi ritenuti abusivi. Così anche lui, come la Ricchiuti e il marito e un’altra coppia di proprietari di appartamenti, ha ottenuto nel 2016 dal Comune di Desio (secondo l’accusa in zona Cesarini prima delle elezioni per il rinnovo della Giunta del sindaco Pd Roberto Corti) la sanatoria, firmata da Luigi Fregoni dopo l’ok della commissione edilizia comunale, anche se il tecnico comunale incaricato delle pratiche aveva espresso parere negativo. Al Tribunale di Monza sono stati condannati col rito abbreviato a 1 anno e 10 mesi Fregoni e a 1 anno e 4 mesi Lucrezia Ricchiuti, il marito e l’altro proprietario. Pena sospesa e non menzione della condanna sul certificato penale. Tutti hanno presentato ricorso in appello e hanno ottenuto l’assoluzione, diventata definitiva, perché la Procura non ha mai presentato ricorso in Cassazione. Mentre aveva ottenuto la messa in prova (che estingue il reato di falso) un’architetta di Milano a cui è stata affidata dagli inquilini, secondo l’accusa su indicazione di Fregoni, la perizia sulla sanatoria delle mansarde. Cabri non aveva chiesto riti alternativi e ha deciso di affrontare il dibattimento dove il pm Rosario Ferracane ha portato avanti la sua tesi accusatoria e ha chiesto per l’imputato la condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione.

Invece il Tribunale l’ha assolto "perché il fatto non sussiste", come richiesto dai legali di Cabri, gli avvocati Francesco Pintucci e Sara Servino. Si attendono ora le motivazioni dei giudici. Al dibattimento era stato sentito il tecnico comunale del parere negativo, geometra Gian Paolo Nespoli, secondo cui esiste un atto unilaterale d’obbligo fatto firmare dal Comune al momento della concessione edilizia secondo cui i sottotetti dovevano essere mantenuti liberi senza possibilità di sanatoria per trasformarli in abitabili. Ma secondo la difesa questo atto non era tenuto in considerazione dalla stessa pubblica amministrazione.

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